Roma (sabato, 1 marzo 2025) — Dopo la grande manifestazione del 18 gennaio, il Quarticciolo torna a mobilitarsi contro il decreto del governo che introduce il cosiddetto “modello Caivano” nelle periferie italiane. Oggi, alle 17, un corteo ha iniziato ad attraversare le vie del quartiere per ribadire il dissenso verso il provvedimento approvato in via definitiva dal Senato il 26 febbraio con voto di fiducia.
Di Mirko Aglianò
La protesta arriva al culmine di una settimana segnata da forti tensioni. Il 25 febbraio, un’imponente operazione delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di presunti spacciatori e allo sgombero di due alloggi occupati abusivamente su richiesta di Ater. Il blitz ha scatenato la rabbia dei residenti, sfociata in un corteo spontaneo che ha bloccato il traffico su viale Palmiro Togliatti. A supportare le proteste, il presidente del Municipio V, Mauro Caliste, che ha scritto al prefetto di Roma, Lamberto Giannini, chiedendo la sospensione degli sgomberi in assenza di soluzioni alternative per le famiglie coinvolte.
Gli attivisti del movimento “Quarticciolo ribelle” hanno invitato i partecipanti a manifestare senza simboli di partito e nel rispetto del quartiere. “Non vogliamo che il corteo venga strumentalizzato – spiegano – e chiediamo di lasciare pulito il percorso evitando scritte sui muri, in una zona già segnata da carenze manutentive.”
Il decreto emergenze destina centottanta milioni di euro per la riqualificazione di sette periferie italiane, tra cui il Quarticciolo. Il commissario straordinario Fabio Ciciliano dovrà predisporre un piano di interventi infrastrutturali e sociali entro novanta giorni, in collaborazione con enti locali e il Dipartimento per le politiche di coesione.
Ma gli attivisti contestano un progetto imposto dall’alto, temendo la cancellazione di realtà sociali storiche come il palazzo occupato dell’ex questura. In risposta, hanno proposto un piano di rigenerazione urbana alternativo. “Esiste un tavolo di confronto con istituzioni e associazioni – ha dichiarato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri – e si sta lavorando in un clima di collaborazione.” Un’ottimistica apertura al dialogo che, almeno per ora, non sembra convincere i manifestanti.
Tag: protesta, quarticciolo Last modified: Marzo 1, 2025
