Roma (giovedì, 3 settembre 2026) — L’amministrazione di Roma Capitale e le organizzazioni sindacali hanno siglato la preintesa per il nuovo Contratto Collettivo Integrativo del personale capitolino, la cui entrata in vigore è prevista entro un mese. L’accordo giunge a breve distanza dalla firma del Contratto Collettivo Nazionale del comparto Funzioni Locali relativo al triennio 2022-2024 ed introduce importanti novità volte a migliorare le condizioni retributive e lavorative dei dipendenti pubblici.
Di Mirko Aglianò
L’impianto contrattuale incrementa la dotazione complessiva del fondo per il salario accessorio, che sale da 205 a oltre 210 milioni di euro grazie all’integrazione della componente stabile delle risorse. Contestualmente, una quota pari a 5,75 milioni di euro viene destinata a misure di welfare aziendale non soggette a imposizione fiscale e previdenziale. Tali somme verranno erogate sotto forma di rimborsi per spese assistenziali, formazione, previdenza e abbonamenti al trasporto pubblico locale, per un valore indicativo di 250 euro annui a dipendente.
Sul piano dell’organizzazione del lavoro, l’intesa introduce la flessibilità oraria generalizzata in ingresso con tre fasce di riferimento – alle ore 8:00, 9:00 e 10:00 – e un margine di tolleranza di sessanta minuti prima e dopo l’orario stabilito. Tra i principali benefici figurano inoltre la periodicità annuale per le progressioni economiche orizzontali e l’estensione del buono pasto al personale in modalità di lavoro agile, previa maturazione dell’orario giornaliero di riferimento.
La disciplina dei buoni pasto viene estesa anche a insegnanti ed educatrici con modalità adeguate alle specifiche mansioni scolastiche. L’accordo aggiorna infine diverse indennità legate alle condizioni di lavoro, portando al livello massimo i compensi per gli operatori dell’area sociale, istituendo un’indennità specifica per i coordinatori pedagogici dei nidi e ripristinando il valore della previdenza complementare per la Polizia Locale.
Last modified: Settembre 3, 2026
