Roma (giovedì, 3 settembre 2026) — Il 3 settembre 1943 segna una svolta decisiva nella storia d’Italia e nel corso del secondo conflitto mondiale. In quella data, infatti, le truppe alleate varcarono lo Stretto di Messina dando inizio all’invasione della penisola italiana, mentre a Cassibile, in Sicilia, veniva segretamente siglato l’armistizio tra il Regno d’Italia e le forze alleate.
Di Mirko Aglianò
L’operazione militare, denominata in codice Baytown, vide le divisioni britanniche e canadesi sbarcare sulle coste della Calabria a partire da Reggio Calabria, costituendo il primo effettivo ingresso delle forze alleate sul territorio continentale italiano dall’inizio delle ostilità. L’avanzata sul suolo metropolitano seguì di poche settimane la conclusione della campagna di Sicilia e preparò il terreno per le successive operazioni strategiche nel Mezzogiorno.
Parallelamente agli sviluppi sul campo di battaglia, la diplomazia segreta giunse al suo compimento nel borgo siracusano di Cassibile. Il generale Giuseppe Castellano, agendo in qualità di plenipotenziario del governo italiano presieduto dal Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio, firmò il documento noto come “armistizio corto” alla presenza dei rappresentanti del comando alleato, guidati dal generale statunitense Walter Bedell Smith.
La firma sancì la resa incondizionata delle forze armate italiane e il formale sganciamento dall’alleanza con la Germania nazista. Tuttavia, l’accordo venne tenuto segreto per cinque giorni per consentire la preparazione dei dispositivi di difesa e il posizionamento delle forze strategiche nella Capitale. La notizia fu resa pubblica unicamente la sera dell’8 settembre 1943, attraverso il celebre e drammatico proclama radiofonico del Maresciallo Badoglio, evento che diede il via alla dolorosa fase dell’occupazione tedesca e della guerra di liberazione nazionale.
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Last modified: Settembre 3, 2026
