Roma (domenica, 15 febbraio 2026) — La Virtus Roma esce dal parquet di via Tiziano con il rammarico di chi ha accarezzato l’impresa, cedendo solo nei possessi decisivi contro la corazzata Pielle Livorno. In un ambiente infuocato, i capitolini hanno interpretato una gara di enorme spessore difensivo, costringendo i padroni di casa a soluzioni forzate per oltre tre quarti. Il piano partita di coach Tonolli ha funzionato nel limitare i terminali offensivi toscani, ma le statistiche finali puniscono la Virtus nel momento della verità: un 32% complessivo dall’arco e alcune rotazioni accorciate dai problemi di falli dei lunghi hanno pesato sul bilancio finale.
Di Mirko Aglianò
La sfida è stata caratterizzata da un ritmo elevato, con la Virtus capace di rispondere colpo su colpo grazie a transizioni offensive ben orchestrate e a un’ottima gestione della palla nei primi due quarti. Tuttavia, nel finale di gara, Livorno ha alzato l’intensità della pressione sulla palla, provocando palle perse sanguinose che hanno alimentato il break decisivo dei labronici. Nonostante il dominio a rimbalzo in alcune fasi del match, la mancanza di precisione nel tiro piazzato ha impedito alla Virtus di chiudere il gap (di soli 6 punti) nell’ultimo minuto di gioco, sancendo l’81-75 definitivo.
Sebbene il referto sia giallo, la prestazione conferma la competitività dei romani ai vertici della Serie B Nazionale. Il gruppo ha dimostrato di poter competere ad armi pari contro i principali competitor per la promozione, mantenendo una compattezza che fa ben sperare per il prosieguo della stagione. Archiviata la trasferta toscana, l’attenzione si sposta ora sul recupero delle energie in vista dei prossimi impegni casalinghi, dove la Virtus dovrà ritrovare smalto balistico per consolidare il proprio posizionamento in classifica.
Last modified: Febbraio 15, 2026
