Roma (venerdì, 18 luglio 2025) — Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dai comitati del quartiere Pietralata contro il taglio degli alberi nell’area destinata a ospitare il futuro stadio della Roma, ventisei in tutto. Nella motivazione del provvedimento, i giudici osservano che dodici alberi sono già stati rimossi e che questi non rientrano nelle categorie botaniche soggette a tutela, motivo per cui non sussistono i presupposti per l’adozione di misure cautelari.
Di Mirko Aglianò
Riguardo ai restanti quattordici alberi, il Tar ha preso atto della decisione del Comune di Roma e della società sportiva AS Roma di sospendere prudenzialmente le operazioni di abbattimento, in attesa di ulteriori verifiche. Le due parti si sono inoltre impegnate a delimitare con apposite recinzioni le aree interessate, in segno di cautela e attenzione alle richieste avanzate dal comitato “Si Parco Noi”, che ha presentato ricorso assistito dagli avvocati Giuseppe Libutti Caio e Sergio Santoro.
Il nodo centrale resta l’eventuale qualificazione dell’area come boschiva. Una ricognizione tecnica è stata avviata dall’amministrazione capitolina per accertare se il terreno compreso tra via dei Monti Tiburtini, via degli Aromi e via dei Monti di Pietralata presenti caratteristiche tali da richiedere una tutela ambientale specifica, come previsto dalla normativa vigente. I comitati sostengono che l’intervento comprometterebbe un ecosistema ricco di biodiversità, in cui vivrebbero almeno 41 specie di uccelli, compresi pipistrelli e picchi rossi.
L’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, ha commentato il rigetto della sospensiva come “un’ulteriore dimostrazione della validità dell’azione amministrativa”, definendo “strumentali” gli attacchi mossi dai comitati. “Le indagini – ha aggiunto – possono proseguire senza ostacoli, nonostante i reiterati tentativi di bloccare un progetto strategico per la città.”
Tag: pietralata, Roma, stadio Last modified: Luglio 18, 2025
