Roma (venerdì, 13 marzo 2026) — L’approvazione della delibera odierna sancisce la solidità di un percorso amministrativo durato anni. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha definito la giornata “storica”, sottolineando come l’impianto, interamente finanziato da capitali privati, restituirà alla cittadinanza circa 15 ettari di spazi pubblici tra parchi e aree pedonali. L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha rimarcato la serietà dell’operazione, evidenziando che l’investimento complessivo di 1,3 miliardi di euro genererà occupazione e una nuova vocazione per il quadrante, integrando sport e ricerca scientifica.
Di Mirko Aglianò
Il progetto architettonico, che richiama la classicità romana, prevede uno stadio da 60.605 posti, inclusa una Curva Sud da 23.000 spettatori. La struttura sarà attiva tutto l’anno grazie a un museo, fan store, aree congressuali e spazi commerciali. Particolare attenzione è stata rivolta alla sostenibilità ambientale: il Parco Centrale di 6,9 ettari e il parco dello stadio offriranno aree fitness, giochi accessibili e percorsi ciclopedonali, trasformando l’area in un polmone verde multifunzionale.
Sul fronte della mobilità, il piano punta sull’integrazione con il trasporto pubblico. Oltre ai 90.000 mq di parcheggi, il progetto prevede passerelle ciclopedonali verso la Stazione Tiburtina, tre velostazioni e migliaia di posti per biciclette e moto. L’accessibilità sarà garantita anche dai parcheggi di scambio lungo le linee Metro B e FL2. Con il superamento dei ricorsi legali e il voto favorevole dell’Assemblea, la Capitale si avvia ora verso l’ultima fase autorizzativa, puntando a dotare Roma di una delle infrastrutture sportive più moderne d’Europa.
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Last modified: Marzo 13, 2026
