Roma (martedì, 10 febbraio 2026) — La scuola come baricentro della vita di quartiere, accessibile oltre il suono della campanella e capace di rigenerare il tessuto sociale: è questa la visione che unirà i comuni di Roma, Bergamo, Bologna e Milano nell’iniziativa in programma giovedì 26 febbraio presso l’Acquario Romano. L’appuntamento, patrocinato dall’ANCI, segna un momento cruciale per le politiche educative nazionali con la presentazione ufficiale di un vademecum sulle “Scuole Aperte”, un documento tecnico e strategico nato dalla collaborazione tra le quattro amministrazioni per offrire soluzioni pratiche alla gestione degli spazi scolastici in orario extra-curricolare.
Di Mirko Aglianò
Il modello proposto ridefinisce gli istituti non solo come luoghi di apprendimento, ma come veri e propri presìdi civici e culturali. L’obiettivo è trasformare le aule e i cortili in poli di partecipazione e crescita collettiva, specialmente nei contesti urbani caratterizzati da fragilità sociale e carenza di spazi pubblici. Attraverso il rafforzamento delle alleanze tra istituzioni e associazionismo, la scuola aperta diventa uno strumento attivo per contrastare la povertà educativa e relazionale, restituendo centralità alla comunità educante.
La giornata prevede una tavola rotonda tra gli assessori dei quattro comuni promotori e un intervento della scrittrice Viola Ardone, seguiti dalle testimonianze dirette della Rete Scuole Aperte e Partecipate. Nel pomeriggio, un tavolo tecnico di approfondimento permetterà a dirigenti scolastici e funzionari comunali di confrontarsi sulle sfide burocratiche e gestionali, facilitando la replicabilità di queste pratiche su scala nazionale. Le iscrizioni per partecipare all’evento sono aperte tramite i canali istituzionali, offrendo un’occasione di confronto diretto per tutti i soggetti interessati a trasformare la scuola in un bene comune pulsante.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Febbraio 10, 2026
