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Santa Palomba: oltre 1200 firme per dire no all’inceneritore

Santa Palomba – Velletri (lunedì, 11 agosto 2025) — L’Unione dei Comitati contro l’inceneritore di Santa Palomba ha lanciato un titolo che rovescia una famosa opera filmica di Tarantino (“Dal tramonto all’alba”), indicando una grande mobilitazione: “DALL’ALBA AL TRAMONTO: OLTRE 1200 FIRME PER DIRE NO ALL’INCENERITORE!”.

di Alice Grieco

Ieri è stata una giornata straordinaria: dal primo mattino fino al tramonto, siamo stati presenti al presidio promosso dall’Unione dei Comitati presso il sito dove intendono realizzare l’inceneritore. Una partecipazione corale e appassionata: cittadini, famiglie, giovani e anziani uniti da un unico obiettivo, difendere il futuro e la salute del nostro territorio. 1200 firme in poche ore sono un segnale forte, che dimostra quanto questa battaglia sia sentita e condivisa. Le persone non vogliono arrendersi a decisioni calate dall’alto, che ignorano l’impatto ambientale, sociale e sanitario di un impianto tanto invasivo. Noi ci siamo e continueremo a esserci, perché il futuro non si brucia.

Da parte di molte componenti del variegato movimento di lotta, ci sono quindi riflessioni, tutte con l’intento di mantenere un atteggiamento combattivo. Perché il contenuto riguarda le vite concrete, riguarda chi ha antropizzato con la propria storia secolare, se volta all’indietro, ma comunque pluridecennale per la propria presenza nella campagna romana e nei Castelli romani, qui, oggi, e non intende rinunciare alle proprie ragioni. Anche da Marino, per l’esattezza dalla costituenda lista civica “Essere Marino”, con i propri rappresentanti (Fabrizio Del Tutto e Coriolano Giorgi), che per alcune ore sono stati sul sito nella giornata di lotta, c’è un intervento che racconta, giudica e invita a lottare nello stesso alveo unitario.

“Santa Palomba non si piega. La salute non si svende”, questo è il motto che suggerisce la delegazione di Essere Marino. “Giornata di mobilitazione riuscita: oltre 1200 firme contro l’inceneritore voluto dal Sindaco Gualtieri”. L’8 agosto 2025, a Santa Palomba, si è registrata una significativa partecipazione civica e popolare. Famiglie, comitati di base, associazioni territoriali e cittadini si sono riuniti con l’obiettivo comune di bloccare la costruzione dell’inceneritore. Nel corso della giornata sono state raccolte oltre 1200 firme, a dimostrazione della forte e diffusa opposizione a un’opera considerata superflua, dannosa e imposta unilateralmente.

Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dagli interventi dei docenti del Liceo Classico di Albano Laziale, i quali hanno riportato l’attenzione sulla memoria storica del territorio, illustrando le antiche radici della zona di Santa Palomba e dei Colli Albani, ben più antiche della stessa Roma. Ciò ha evidenziato come pochi metri possano determinare il destino di un territorio, soprattutto quando si tratta di un’area ricca di storia, agricoltura e cultura come i Castelli Romani. Roma, tuttavia, sembra ignorare tale aspetto, delegando le proprie scelte a chi vive e lavora da generazioni in questi luoghi, in una logica di periferizzazione del danno ambientale. Durante la mobilitazione è giunta anche la notizia dell’avvio formale dei lavori per l’inceneritore, un segnale preoccupante che rende ancor più urgente la mobilitazione.

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Tag: , , Last modified: Agosto 11, 2025
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