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Sanità pubblica al collasso: a Roma mancano oltre 350 medici di base, la Regione resta immobile

Roma (giovedì, 7 agosto 2025) — Roma rischia il tracollo sul fronte dell’assistenza primaria. Secondo i dati diffusi dalla stessa Regione Lazio, mancherebbero oggi 354 medici di medicina generale e 19 pediatri nella sola Capitale. Un vuoto che mina alle fondamenta il sistema sanitario pubblico, già messo a dura prova da anni di tagli, pensionamenti e scarsa programmazione.

di Monia Settimi

Le aree più colpite? Municipi popolosi e periferici, come il VI e VII, ma anche zone cruciali della Roma nord, come il XV Municipio, dove si contano oltre 50 posti vacanti. Ma il dato più allarmante riguarda la ASL Roma 2, dove mancano ben 211 medici di base, una cifra che da sola evidenzia l’inerzia del governo regionale.

Le conseguenze sono chiare: quasi 400mila romani oggi non hanno un medico di riferimento. Famiglie, anziani, bambini rimangono senza assistenza, spesso costretti a intasare i pronto soccorso o a rinunciare alle cure. Un’emergenza non più rinviabile, ma ancora ignorata dai vertici della sanità laziale.

A denunciare il disastro è la consigliera regionale Emanuela Droghei (PD): “Un milione di cittadini nel Lazio è rimasto senza medico. È il fallimento di un’intera politica sanitaria. Serve un piano straordinario subito: chi ha responsabilità agisca o ne tragga le conseguenze.”

Anche Nella Converti, presidente della commissione Politiche sociali di Roma Capitale, lancia l’allarme: “Dal 2025 al 2027 perderemo 317 medici e 77 pediatri, con ricadute devastanti. Questo scenario era noto da tempo, ma la Regione ha scelto di non intervenire.”

Il quadro è chiaro: se non si inverte la rotta, Roma rischia di rimanere senza medicina di base. Il tempo delle analisi è finito. Ora servono scelte politiche coraggiose, investimenti e un vero piano di ricambio generazionale.

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Last modified: Agosto 7, 2025
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