Roma (venerdì, 27 febbraio 2026) — Il patrimonio sotterraneo della Capitale recupera uno dei suoi tasselli più significativi: il bunker di Villa Ada Savoia. Alla cerimonia di riapertura, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessora Sabrina Alfonsi, è stata celebrata la restituzione alla collettività di un’opera ingegneristica di oltre 200 metri quadrati, rimasta chiusa per oltre un lustro. Costruito tra il 1942 e il 1943 per proteggere la famiglia reale dalle incursioni aeree, il rifugio presenta una struttura circolare composta da sette ambienti preservati nella loro integrità storica.
Di Mirko Aglianò
Il recupero del sito si inserisce in un più ampio piano di investimenti da 2,4 milioni di euro destinati alla rigenerazione vegetazionale e strutturale della villa. I lavori non hanno riguardato solo gli interni, ma anche il consolidamento dei pendii sovrastanti mediante tecniche di ingegneria naturalistica. Per contrastare l’erosione, sono state messe a dimora circa 900 piante forestali, garantendo la sicurezza degli accessi e dei percorsi che conducono alla collina delle Cavalle Madri.
La gestione del bene è affidata alle associazioni Roma Sotterranea e ASD Giochi di Strada attraverso un patto di collaborazione basato sul principio di sussidiarietà. Questa sinergia permetterà di affiancare alla divulgazione storica e alle visite guidate anche attività di trekking e iniziative artistiche, trasformando il rifugio in un centro culturale polifunzionale. Come sottolineato dall’Assessora Alfonsi, l’accordo estende la cura partecipata anche alla Torre sul Colle Roccolo, confermando la volontà dell’Amministrazione di valorizzare le ville storiche non solo come parchi, ma come contenitori di memoria e nuove funzioni pubbliche.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi
Last modified: Febbraio 27, 2026
