Roma (martedì, 21 ottobre 2025) — Una città che cambia, cresce e si rigenera. Questo pomeriggio, al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, è stata presentata la nuova mappa dei quartieri di Roma, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, insieme a Claudio Strinati, Andrea Catarci, Maurizio Veloccia e Lorenza Baroncelli.
Di Mirko Aglianò
Il progetto propone una lettura aggiornata e condivisa della città, frutto di un percorso partecipativo che ha coinvolto università, istituzioni e cittadini. La nuova geografia urbana individua 327 quartieri, 22 rioni e 104 zone funzionali, superando la precedente suddivisione in 165 zone urbanistiche (poi ridotte a 155 con l’autonomia di Fiumicino), risalente al 1976 durante la giunta Argan.
“Oggi presentiamo una città che si è guardata allo specchio per ridisegnare la propria identità urbana” ha commentato il sindaco Gualtieri. “Non un semplice aggiornamento cartografico, ma uno strumento che restituisce la complessità e la ricchezza di Roma, una città viva, policentrica, in continuo movimento”.
La ricerca è stata realizzata grazie al contributo delle università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, dell’Istat, e degli uffici Statistica, Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale, con il coinvolgimento dei Municipi e della cittadinanza. Le mappe municipali sono ora interattive e consultabili online attraverso il portale GeoRoma, dove è possibile esplorare dati su popolazione, età, occupazione, istruzione e presenza straniera, quartiere per quartiere.
Fino al 15 gennaio 2026, i cittadini potranno partecipare attivamente alla definizione della nuova mappa di Roma, inviando proposte e osservazioni nella sezione “Partecipa” del portale istituzionale.
“Ri-conoscere Roma si fa insieme a chi la vive e la abita” ha sottolineato Andrea Catarci. “La nuova mappatura restituisce identità ai 327 quartieri, di cui 130 fuori dal GRA, e consente di analizzare i fabbisogni e migliorare la distribuzione dei servizi”. Un progetto aperto, che guarda al futuro con l’obiettivo di costruire una città più consapevole, inclusiva e vicina ai territori.
Last modified: Ottobre 21, 2025
