Roma (lunedì, 9 giugno 2025) — Un grave episodio di antisemitismo ha scosso la comunità ebraica romana. Nella mattinata di ieri, sul muro d’ingresso del tempio Beth Shmuel, situato in via Garfagnana, nei pressi di piazza Bologna, sono comparse scritte inneggianti al nazismo. Le frasi “Sieg Heil” e “Juden Raus”, accompagnate da una svastica e da un fascio littorio, sono state tracciate con un pennarello nero sulla targa marmorea che segna l’entrata del luogo di culto.
Di Mirko Aglianò
L’atto vandalico, prontamente denunciato, è stato tempestivamente rimosso, ma ha destato forte preoccupazione all’interno della comunità ebraica e tra le istituzioni cittadine. Sul caso indaga la Digos, che ha acquisito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all’esterno del tempio.
Secondo una prima ricostruzione, le scritte sarebbero state realizzate all’alba, da due uomini incappucciati, immortalati dalle telecamere mentre si allontanavano rapidamente dal luogo dopo il gesto. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per identificare i responsabili, anche attraverso l’analisi dei filmati e delle tracce lasciate sul posto.
L’episodio ha suscitato ampia condanna e ha raccolto numerose attestazioni di solidarietà, sia da parte delle istituzioni locali che nazionali, sia da esponenti del mondo politico e religioso. La comunità ebraica romana, pur profondamente colpita, ha ribadito il proprio impegno contro ogni forma di odio e intolleranza, richiamando l’importanza della memoria storica e della vigilanza civile.
Il tempio Beth Shmuel rappresenta uno dei luoghi di culto più attivi della Capitale e punto di riferimento per molti fedeli. L’accaduto riporta al centro dell’attenzione il tema del risorgere di simboli e linguaggi dell’odio, e la necessità di un’azione decisa e condivisa per contrastare fenomeni di antisemitismo e intolleranza.
Tag: antisemitismo Last modified: Giugno 9, 2025
