Anzio (lunedì, 9 giugno 2025) — Un uomo di sessantasei anni, di origine indiana e senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Lavinio Lido di Enea per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto nei pressi della stazione ferroviaria di Lavinio, dove l’uomo si aggirava con una valigia di grandi dimensioni.
Di Mirko Aglianò
Durante un’attività di perlustrazione, i militari hanno notato l’atteggiamento sospetto dell’uomo e, accertati precedenti specifici in materia di droga, hanno proceduto al controllo. All’interno del bagaglio sono stati rinvenuti ventiquattro sacchetti neri contenenti bulbi essiccati di papavero da oppio, per un peso complessivo di 2,3 chilogrammi. Sequestrati anche duecento euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’uomo è stato arrestato in flagranza e condotto presso la Casa Circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I bulbi sequestrati provengono dalla pianta Papaver somniferum, la stessa da cui si ricava l’oppio grezzo. Sebbene l’uso di questa sostanza sia noto sin dall’antichità, negli ultimi anni si registra una diffusione crescente soprattutto in alcune comunità asiatiche residenti in Italia, in particolare provenienti da India, Pakistan e Bangladesh.
Il bulbo di papavero viene assunto in varie modalità: può essere masticato, fumato o consumato sotto forma di infuso. Gli effetti sono narcotici e sedativi, simili a quelli dell’eroina, e comportano seri rischi per la salute, inclusa una forte dipendenza.
Negli ultimi tempi, l’uso di questa sostanza si è esteso anche nelle campagne dell’Agro Romano e Pontino, dove risiedono numerosi lavoratori stranieri. Il caso di Anzio conferma la presenza di un fenomeno in espansione, sul quale le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione.
Tag: droga, sequestro Last modified: Giugno 9, 2025
