Roma (venerdì, 25 luglio 2025) — Un’ondata di manifesti con la scritta “Partigiani infami” è apparsa nella notte del 24 luglio davanti alla sede della polisportiva Borghesiana, a Roma Est, dove si è svolta l’iniziativa “Pastasciutta antifascista”, organizzata dalla sezione Anpi Antonio Nascimbem del VI Municipio. L’azione è stata rivendicata dal gruppo di estrema destra Azione Frontale.
Di Mirko Aglianò
I cartelli sono stati affissi in più punti del quartiere e accompagnati da una nota in cui Azione Frontale attacca duramente l’evento, definito “una pantomima ideologica mascherata da iniziativa culturale”. Il gruppo contesta l’utilizzo di spazi pubblici per manifestazioni legate alla memoria della Resistenza, accusando l’Anpi di rappresentare una visione “unilaterale e strumentale” della storia.
L’iniziativa contestata rievocava il 25 luglio 1943, giorno della caduta del fascismo, quando la famiglia Cervi offrì una pastasciutta alla popolazione di Campegine. Oltre settanta persone hanno partecipato alla serata, che ha visto l’intervento dello storico Davide Conti, autore del libro Fascisti contro la democrazia, e le testimonianze di due soccorritori presenti alla stazione di Bologna dopo la strage del 2 agosto 1980.
La risposta politica non si è fatta attendere. Giovanni Barbera, dirigente nazionale di Rifondazione Comunista, ha condannato l’affissione definendola “un gesto gravissimo” e ha chiesto l’intervento delle autorità. “E’ inaccettabile che gruppi neofascisti continuino ad agire indisturbati nei nostri quartieri”, ha dichiarato.
Nella nota di Azione Frontale si contesta anche il ruolo dell’Anpi nella narrazione della strage di Bologna, accusando la sinistra storica di aver coperto responsabilità e depistaggi. Il gruppo rivendica il diritto di “non lasciare spazio senza risposta” e definisce la Resistenza una “vendetta ideologica”.
L’episodio riaccende il dibattito sulla memoria storica, la libertà di espressione e il contrasto al neofascismo. Resta alta l’attenzione sulle modalità di utilizzo degli spazi pubblici e sul rispetto dei valori costituzionali, che sebbene consentano la libertà di espressione delle idee come previsto dall’art. 21, hanno i propri cardini sulla resistenza a tutte le forme di apologia di fascismo.
Tag: anpi roma Last modified: Luglio 25, 2025
