Roma (lunedì, 31 marzo 2025) — Un vasto incendio è divampato nelle prime ore di oggi, presso una concessionaria Tesla a Roma, in via Serracapriola. Le fiamme, scoppiate intorno alle 4:30 del mattino, hanno distrutto diciassette autovetture e danneggiato parzialmente la struttura in cui erano parcheggiate.
Di Mirko Aglianò
Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, supportate da due autobotti, per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Presenti anche le forze dell’ordine, che hanno avviato accertamenti sulle cause del rogo. Gli investigatori non escludono la matrice dolosa, e il caso è ora oggetto di indagine da parte della Digos e della Polizia di Stato.
L’azienda automobilistica ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito all’accaduto: “Siamo consapevoli dell’incidente occorso a Roma oggi. Stiamo attivamente investigando l’accaduto e collaboreremo con le autorità locali per determinare le cause dell’evento”, si legge nella nota diffusa da Tesla. Elon Musk, patron di Tesla, è intervenuto direttamente sulla vicenda attraverso un post sul suo social X (il fu Twitter), definendo l’incendio un atto di “terrorismo”. Il commento del magnate è arrivato in risposta a un articolo pubblicato sulla piattaforma, che riportava la notizia del rogo nella concessionaria romana.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha avanzato l’ipotesi che dietro l’episodio possa esserci una matrice anarchica antagonista: “Le modalità con cui è avvenuto questo episodio, la propagazione dell’incendio e alcuni altri elementi, ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, fanno ritenere possibile una matrice anarchica antagonista”, ha dichiarato Piantedosi, sottolineando che in passato alcuni gruppi avevano espresso posizioni critiche nei confronti di Tesla e del suo modello di business.
Le indagini proseguono per chiarire la dinamica dell’incendio e individuare eventuali responsabili.
Tag: tesla Last modified: Marzo 31, 2025
