Roma (lunedì, 31 marzo 2025) — La Pasqua, principale festività del Cristianesimo, affonda le sue radici nella tradizione ebraica della Pesach, il “passaggio”. In Italia, i festeggiamenti si estendono al Lunedì dell’Angelo, noto come Pasquetta, introdotto nel dopoguerra come giorno di riposo e convivialità.
Di Mirko Aglianò
A differenza del Natale, che ha una data fissa, la Pasqua varia di anno in anno: cade sempre la domenica successiva al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Un appuntamento che porta con sé numerose tradizioni culinarie, tra cui la colazione pasquale romana, un vero e proprio rito gastronomico che segna l’inizio dei festeggiamenti.
La colazione pasquale romana è un vero e proprio un tripudio di sapori: tante le specialità dolci e salate, da gustare senza un ordine preciso, ma lasciandosi guidare dai sapori della cucina capitolina. La giornata inizia con lo “squajo”, una bevanda calda a base di cacao amaro e zucchero sciolti nel latte, servita con panna montata per i più golosi.
Le uova sode, spesso decorate, sono protagoniste accanto alla corallina romana, un salame dal tipico colore rosso scuro, e alla pizza sbattuta, un dolce soffice simile al pan di Spagna, ideale da accompagnare con le uova di cioccolato amate dai più piccoli.
Non mancano le portate più sostanziose, come la frittata con i carciofi, realizzata con le mammole, carciofi tipici della stagione primaverile. Un piatto simbolo della tradizione è la coratella con i carciofi, preparata con le interiora dell’agnello, una ricetta dal sapore deciso che richiama la cultura pastorale del Lazio.
A chiudere il banchetto pasquale è la colomba, dolce soffice e fragrante, ricoperto di mandorle croccanti, glassa e zucchero, simbolo di pace e rinascita. Un viaggio nei sapori e nelle tradizioni che, anno dopo anno, continua a unire fede, storia e convivialità.
Tag: colazione, Pasqua Last modified: Marzo 31, 2025
