Roma (sabato, 26 luglio 2025) — Un uomo di 43 anni, senza fissa dimora, è stato fermato dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver appiccato diversi incendi in punti strategici della capitale. Il fermo è avvenuto nel pomeriggio del 25 luglio, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Civitavecchia e condotta dalla DIGOS della Questura di Roma insieme al Commissariato “Viminale”.
Di Mirko Aglianò
Secondo quanto riportato dalle autorità, l’uomo avrebbe agito per risentimento nei confronti delle forze dell’ordine e della magistratura, maturato dopo precedenti giudiziari e l’inoltro di un esposto alla polizia. E’ gravemente indiziato di aver appiccato incendi in prossimità del Ministero della Giustizia, della sede RAI di viale Mazzini, del Consiglio Superiore della Magistratura e del Commissariato “Viminale”.
I roghi, avvenuti tra il 24 e il 25 luglio, hanno danneggiato veicoli e aree pubbliche, ma non hanno provocato feriti grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine. In particolare, un incendio in via Arenula ha danneggiato un’auto di servizio, mentre un altro episodio ha coinvolto un mezzo con colori d’istituto nei pressi del commissariato.
Determinanti, ai fini dell’individuazione del sospettato, sono state le immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte. Un precedente episodio, avvenuto il 10 luglio davanti al Ministero della Giustizia, in cui l’uomo era stato visto dare fuoco a delle sterpaglie, ha contribuito a ricondurre l’intera sequenza incendiaria alla stessa persona.
Il sospettato è stato rintracciato in un parco di Ladispoli, dove tentava di disfarsi degli abiti utilizzati durante i roghi. Al momento si trova presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Durante i rilievi, la Polizia Scientifica ha sequestrato una bottiglia bruciata, utile ai fini investigativi.
Tag: cronaca roma Last modified: Luglio 26, 2025
