Roma (lunedì, 21 luglio 2025) — La riforma dei poteri di Roma Capitale entra in una fase cruciale. Il Governo, con il sostegno diretto della premier Giorgia Meloni, lavora da tempo al rafforzamento dell’autonomia amministrativa, normativa e finanziaria della Capitale. Il disegno di legge costituzionale, promosso in particolare dai ministri Roberto Calderoli (Affari Regionali) e Maria Elisabetta Alberti Casellati (Riforme), potrebbe ottenere un primo via libera entro la fine della settimana.
Di Mirko Aglianò
L’obiettivo è quello di riconoscere a Roma uno status speciale, che le consenta di legiferare su materie chiave senza passaggi intermedi con la Regione Lazio. Tra i settori interessati figurano urbanistica, commercio, trasporto pubblico, turismo, gestione del territorio e, con ogni probabilità, anche rifiuti e sicurezza.
Si tratta di una svolta attesa da oltre vent’anni, spesso rallentata da vicende politiche nazionali. L’ultimo stop risale alla caduta del Governo Draghi nel 2022. Ora, invece, il testo dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri prima della pausa estiva, tra la prima e la seconda settimana di agosto.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso impazienza, sottolineando la necessità di affiancare alla riforma costituzionale anche una legge ordinaria che conferisca già da subito maggiori poteri operativi al Campidoglio. L’idea è agire tempestivamente su ambiti strategici come i trasporti, la gestione del Tevere e il piano rifiuti.
Non mancano, però, le tensioni interne alla maggioranza. Forza Italia, in particolare, spinge per un rafforzamento dei quindici municipi della Capitale, con un decentramento che preveda più poteri e risorse. Una linea che al momento non trova piena condivisione, dal momento che l’impianto della riforma punta a consolidare il ruolo centrale dell’amministrazione comunale.
Tag: roma capitale Last modified: Luglio 21, 2025
