Roma (sabato, 18 aprile 2026) — La firma delle prime concessioni demaniali marittime segna una svolta storica per il lungomare di Ostia, avviando un processo di rigenerazione che unisce il ripristino della legalità alla valorizzazione turistica. Tra i provvedimenti siglati ieri spiccano i destini del Village e del Lido Ristorante, strutture simbolo che, dopo anni di abbandono e vicende giudiziarie, tornano finalmente a disposizione della cittadinanza.
Di Mirko Aglianò
Il recupero del Village rappresenta il culmine di un lungo percorso istituzionale iniziato nel 2018 con il sequestro al clan Fasciani. Grazie agli interventi di bonifica coordinati dalla Direzione Rigenerazione del Litorale, lo stabilimento cessa di essere un presidio della criminalità per trasformarsi in un avamposto di legalità. Parallelamente, la riapertura del “Lido Ristorante” restituisce al cuore di Ostia un pezzo di storia balneare, sottraendolo a un degrado che sembrava irreversibile. Il primo blocco di concessioni include anche le strutture Plinius, El Miramar e Zenit, prefigurando una stagione balneare finalmente regolare.
Le operazioni di riordino non si fermano alla parte amministrativa. Roma Capitale prosegue con determinazione la rimozione delle opere abusive, condizione necessaria per il pieno possesso dei beni demaniali. Nei prossimi giorni è già prevista la firma per ulteriori siti, tra cui Edonè, Elmi e Bicocca, mentre a Castel Porziano i chioschi sono pronti all’apertura stagionale grazie al rinnovo delle concessioni e agli interventi di pulizia straordinaria effettuati in collaborazione con AMA.
Il Sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato come questo risultato sia frutto di una sinergia costante con la Procura di Roma, volta a garantire spiagge libere e servizi accessibili. L’Assessore al Patrimonio Tobia Zevi ha ribadito la delicatezza di questa fase di transizione, evidenziando come la task force istituzionale stia producendo frutti visibili: un litorale libero da abusi dove gli stabilimenti possono rinascere in un quadro di trasparenza. La direzione intrapresa mira a consolidare un cambiamento strutturale atteso da decenni, restituendo ai romani il diritto di godere appieno del proprio mare.
Last modified: Aprile 18, 2026
