Roma (giovedì, 15 maggio 2025) — Si è tenuta oggi l’udienza pubblica al Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato da un gruppo di operatori del gioco legale contro la circolare applicativa della Regione Lazio sugli apparecchi da intrattenimento. I ricorrenti, rappresentati dall’avvocato Lattanzi, chiedono l’annullamento del provvedimento regionale, contestando l’eccessiva rigidità delle misure introdotte in attuazione della legge regionale sul gioco del 2022.
Di Mirko Aglianò
La circolare in questione prevede, tra le altre misure, un distanziamento minimo di due metri tra gli apparecchi, l’obbligo di pause forzate (cinque minuti ogni trenta di utilizzo), la limitazione della frequenza delle giocate (una ogni trenta secondi) e il divieto assoluto di fumo all’interno delle sale. Disposizioni che, secondo gli operatori, inciderebbero in modo sproporzionato sull’attività economica del settore, senza un’adeguata giustificazione sul piano giuridico e amministrativo.
Nel corso dell’udienza, il legale dei ricorrenti ha sollecitato il Consiglio di Stato a pronunciarsi in linea con una recente sentenza emessa lo scorso marzo, nella quale era stato accolto il ricorso di una società concessionaria del Bingo contro provvedimenti analoghi. In quella circostanza, Palazzo Spada aveva annullato la decisione del Tar del Lazio, ritenendo insufficientemente motivate le ragioni alla base della legittimità delle disposizioni regionali.
Il ricorso si inserisce in un contesto di forte dibattito tra esigenze di tutela della salute pubblica e libertà economica degli operatori del settore. La sentenza attesa dal Consiglio di Stato potrebbe avere effetti rilevanti sull’applicazione della normativa regionale in materia di gioco, influenzando l’operatività di numerose attività nel territorio del Lazio.
La decisione definitiva è attesa nelle prossime settimane.
Tag: gioco legale Last modified: Maggio 15, 2025
