Scritto da 5:33 pm Roma, Attualità

GeneratioNet 2026: a Palazzo Valentini il bilancio del ponte digitale tra generazioni

Roma (giovedì, 16 aprile 2026) — Si è concluso ieri, nella prestigiosa Sala Di Liegro di Palazzo Valentini, il progetto “GeneratioNet 2026”, l’ambiziosa iniziativa di alfabetizzazione digitale promossa dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Il programma, coordinato dalla Consigliera Delegata Alessia Pieretti, ha trasformato gli studenti delle scuole superiori in veri e propri mentor tecnologici per i cittadini senior, ridefinendo il concetto di inclusione sociale nell’era dell’intelligenza artificiale e della connettività diffusa.

Di Mirko Aglianò

Realizzato con il supporto tecnico dell’ente no profit ELIS, il percorso ha coinvolto da settembre a marzo gli istituti superiori di Anzio, Civitavecchia, Colleferro, Monterotondo e Zagarolo. Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte hanno varcato le soglie dei Centri Anziani territoriali per affiancare gli iscritti nell’apprendimento delle funzionalità di smartphone e computer. L’iniziativa non si è limitata alla semplice trasmissione di nozioni tecniche, ma ha dato vita a uno scambio umano profondo: se i giovani hanno ridotto il divario digitale dei più grandi, questi ultimi hanno ricambiato offrendo un patrimonio di esperienze e storie personali.

All’evento finale hanno preso parte numerose delegazioni scolastiche, tra cui quelle del Liceo G. Peano di Monterotondo e degli IIS di Zagarolo, Civitavecchia e Anzio. Durante il dibattito, moderato dai responsabili di ELIS, è emerso come il progetto sia riuscito a contrastare il rischio di esclusione tecnologica dei senior, promuovendo al contempo una cittadinanza attiva e consapevole tra gli adolescenti. Fondamentale è stato il ruolo dei Centri Anziani partner, come l’Auser di Civitavecchia e l’Arcobaleno di Monterotondo, che hanno trasformato i loro spazi in laboratori di innovazione sociale.

GeneratioNet 2026 si congeda confermando la validità di un modello in cui la tecnologia non funge da barriera, ma da catalizzatore per la costruzione di relazioni. Come evidenziato nelle conclusioni, il successo del progetto risiede nella capacità di aver creato ponti solidi tra generazioni distanti, dimostrando che la transizione digitale è un processo che deve necessariamente passare attraverso il fattore umano per non lasciare indietro nessuno.

Immagine di proprietà del sito istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.

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Last modified: Aprile 16, 2026
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