Roma — Il tema dell’addio ai propri cari, e tutte le profonde questioni esistenziali che da esperienze tragiche scaturiscono sempre. A tali domande prova a rispondere “Ending”, lo spettacolo di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti, con la regia di Roberto Gandini, in scena al Teatro Elsa Morante dal 6 al 14 novembre.
Di Mirko Aglianò
Lo spettacolo nasce da un’idea semplice ma universale: imparare ad accettare le conclusioni, i cambiamenti, i distacchi. In teatro – ricordano gli autori – attori, registi e tecnici vivono continuamente la “fine”, con l’ultima replica che lascia un senso di vuoto e di sospensione. Ma la riflessione di Ending va oltre il palcoscenico: ognuno, nella propria vita, deve prima o poi confrontarsi con la chiusura di un capitolo.
Al centro della narrazione ci sono cinque protagonisti riuniti in un gruppo di auto-aiuto, simile a quelli degli alcolisti anonimi. La loro “dipendenza”, però, è diversa: si tratta del legame con qualcosa di finito, che non riescono a lasciarsi alle spalle. Ciascuno, attraverso il racconto e l’ascolto reciproco, affronta il proprio passato per trovare un modo nuovo di guardare avanti.
Con un linguaggio che alterna leggerezza, ironia e introspezione, Ending invita il pubblico a riflettere su quanto la perdita, la chiusura e il cambiamento siano parte inevitabile e formativa del vivere. Un viaggio teatrale tra emozioni e consapevolezze, capace di trasformare la parola “fine” in un nuovo inizio.
Per informazioni e prenotazioni è possibile consultare la pagina dedicata del Teatro di Roma.
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Last modified: Novembre 4, 2025
