Ariccia (lunedì, 22 settembre 2025) —Il 1° ottobre 2025 la Presa di Cristo di Caravaggio torna a Palazzo Chigi ad Ariccia, nel cuore dei Castelli Romani. Dopo aver incantato oltre centomila visitatori tra il 2023 e il 2024, l’opera non sarà più visibile soltanto in forma temporanea ma entrerà stabilmente nella quadreria del palazzo per almeno cinque anni.
Di Mirko Aglianò
Secondo quanto si apprende da Il Caffè.tv il dipinto, di proprietà dell’antiquario Mario Bigetti e proveniente dalla Collezione Ruffo, è concesso in comodato gratuito al Comune di Ariccia. L’accordo è stato formalizzato con decreto del Ministero della Cultura, firmato il 10 settembre dalla Soprintendente Lisa Lambusier. L’opera sarà collocata nella Sala Borghese, in un allestimento che richiama le grandi collezioni seicentesche, restituendole un contesto coerente con la sua epoca.
La tela aveva inaugurato nel 2023 una mostra di grande successo a Palazzo Chigi, proseguita poi a Napoli, Salerno e Gorizia. Oggi il ritorno ad Ariccia rappresenta l’epilogo naturale di quel percorso espositivo.
Sul fronte critico, l’attribuzione a Caravaggio continua ad alimentare dibattito. Numerosi studiosi ne hanno confermato l’autografia, supportata anche da indagini diagnostiche e confronti con altre versioni. Rimangono tuttavia vive le discussioni con la tela conservata a Dublino, esposta recentemente a Roma.
Un ulteriore elemento di interesse è la presenza di un presunto autoritratto del pittore. Secondo l’architetto e storico dell’arte Francesco Petrucci, Caravaggio si sarebbe raffigurato nei panni di Malco, il servitore che accompagna i soldati nell’arresto di Cristo, con un ruolo inedito e centrale nella narrazione pittorica.
Immagine di Pubblico Dominio, fonte Wikipedia
Last modified: Settembre 22, 2025
