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Accadde oggi: 27 luglio 1848, la disfatta di Custoza. Una delle pagine più nere del Risorgimento

Roma (domenica, 27 luglio 2025) — Il 27 luglio 1848 si concluse la Battaglia di Custoza, uno degli episodi più significativi della Prima guerra d’indipendenza italiana. Lo scontro vide opposti l’esercito del Regno di Sardegna, guidato da Carlo Alberto di Savoia, e le forze dell’Impero austriaco, comandate dal feldmaresciallo Josef Radetzky.

Di Mirko Aglianò

La battaglia si svolse nella zona tra Custoza e Villafranca di Verona, in un contesto strategico segnato da difficoltà logistiche, mancanza di coordinamento tra i reparti piemontesi e l’abilità tattica delle truppe austriache. Nonostante una superiorità numerica iniziale, l’esercito sardo subì una dura sconfitta. Il 25 luglio gli austriaci colpirono duramente le linee piemontesi e nei due giorni successivi consolidarono il successo, costringendo Carlo Alberto alla ritirata verso Milano. Il 9 agosto venne firmato l’armistizio di Salasco.

La Battaglia di Custoza rappresenta uno spartiacque nella Prima guerra d’indipendenza, segnando la fine della fase offensiva del Regno di Sardegna e l’inizio di una riflessione profonda sulla necessità di riforme militari e politiche per proseguire il processo di unificazione.

Secondo lo storico Denis Mack Smith, “le guerre d’indipendenza italiane furono, nella prima fase, combattute più con entusiasmo patriottico che con reale preparazione militare”. La sconfitta del 1848 ne è un chiaro esempio: a fronte del fervore risorgimentale, mancavano ancora un comando unificato efficace e un piano strategico coerente.

A distanza di oltre centosettanta anni, la memoria di Custoza resta legata alla complessità del Risorgimento italiano, fatto non solo di vittorie ma anche di dure lezioni. Quelle stesse sconfitte contribuirono a forgiare l’identità nazionale e a orientare le future scelte politico-militari che avrebbero condotto all’Unità d’Italia nel 1861.

Nel 1879 fu eretto un ossario a Custoza in memoria dei caduti di entrambe le parti, simbolo di una memoria condivisa che oggi invita alla riflessione sui costi della libertà.

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Last modified: Luglio 27, 2025
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