Roma (giovedì, 16 ottobre 2025) — Il 16 ottobre 1943 rappresenta una delle pagine più tragiche della storia di Roma e della comunità ebraica italiana. In quella notte, tra le 5.30 e le 14.00, le truppe naziste agli ordini del capitano Theodor Dannecker, su mandato diretto di Heinrich Himmler, eseguirono un vasto rastrellamento nel Ghetto di Roma e in altri quartieri della città. La Capitale aveva subito in quei giorni l’occupazione dell’esercito tedesco, iniziata dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e l’istituzione della Repubblica Sociale Italiana.
Di Mirko Aglianò
Secondo i dati ufficiali, furono arrestate 1.259 persone di origine ebraica, tra cui duecento bambini, anziani e donne. Solo sedici di loro faranno ritorno dai campi di sterminio; nessun bambino sopravvisse. Il 18 ottobre, 1.022 prigionieri partirono dalla stazione Tiburtina su un convoglio diretto ad Auschwitz-Birkenau, come documentato nel registro ferroviario (RSHA 801). Dopo l’arrivo, la maggior parte fu immediatamente inviata alle camere a gas.
Il rastrellamento avvenne nonostante la comunità ebraica avesse già consegnato ai nazisti cinquanta chilogrammi d’oro il 28 settembre, richiesti con la promessa che nessun danno sarebbe stato loro inflitto. Come scrisse lo storico Renzo De Felice, “quella promessa fu solo un pretesto per guadagnare tempo e ottenere una facile espropriazione”.
L’operazione fu resa possibile anche grazie all’inerzia delle autorità italiane dell’epoca. Papa Pio XII non intervenne pubblicamente, anche se vari istituti religiosi offrirono rifugio a centinaia di ebrei, salvandone circa quattromila e cinquecento durante l’occupazione tedesca.
L’evento viene ricordato ogni anno con la Giornata della Memoria del rastrellamento del Ghetto di Roma, istituita dal Comune di Roma nel 2001. Il Portico d’Ottavia, epicentro della deportazione, è oggi luogo simbolo della memoria collettiva.
Come recita la lapide posta in Largo 16 Ottobre 1943, “per non dimenticare e perché ciò non accada mai più”. Il rastrellamento del Ghetto di Roma rimane un monito contro l’odio, la persecuzione e la negazione della dignità umana.
Immagine concessa con licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons
Last modified: Ottobre 16, 2025
