Roma (lunedì, 4 agosto 2025) — Cala la domanda per gli affitti transitori in tutta Italia e anche Roma non fa eccezione.
Dopo il boom registrato nel 2024, con un incremento di oltre il 50% nelle città principali come Roma e Milano, il 2025 ha segnato un’inversione di tendenza. I contratti a medio termine – quelli di durata compresa tra 30 giorni e 18 mesi, pensati soprattutto per studenti e lavoratori fuorisede – registrano un netto calo nella domanda, confermando un momento di difficoltà per questo segmento del mercato immobiliare.
di Nicola De Dominicis
Secondo i dati di Immobiliare.it Insights, il primo semestre del 2025 ha mostrato un andamento negativo in tutte le medio-grandi città italiane. Le diminuzioni più marcate si sono registrate a Firenze (-41%) e Venezia (-37%), mentre a Roma il calo è stato contenuto, ma comunque significativo, con un -7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Segni meno anche per Napoli, Verona e Palermo.
A determinare questa discesa nella domanda, spiega l’indagine, è soprattutto l’aumento dei canoni richiesti. A Roma, ad esempio, tra il primo semestre 2024 e il primo semestre 2025, gli affitti transitori hanno subito un incremento del 23%, il terzo aumento più alto a livello nazionale. Il prezzo medio al metro quadro è passato da 17,1 euro a 21,1 euro in soli dodici mesi. Un dato che spinge fuori dal mercato molte delle categorie che in passato prediligevano questa formula.
A confronto, altre grandi città come Milano e Palermo hanno registrato rincari molto più contenuti, intorno al 6%, mentre a Verona si è riscontrato un aumento inferiore a quello romano.
Secondo Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights, “anche il segmento degli affitti transitori, analogamente al resto del mercato delle locazioni in Italia, sta vivendo una fase di contrazione dopo il forte incremento registrato negli ultimi anni.
Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle grandi città, dove si osserva un ritorno d’interesse verso l’acquisto della casa, percepito come una soluzione più stabile e sicura nel lungo periodo”.
Si rende sempre più necessaria una riflessione politica e sociale attenta sui bisogni abitativi oggi nelle grandi città, ricercando nuove soluzione per modelli di abitabilità più sostenibili e in linea con le esigenze del mercato del lavoro.
Last modified: Agosto 4, 2025
