Roma (lunedì, 12 maggio 2025) — E’ stato assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato”, così come definito dall’articolo 530 del CPP (Codice di Procedura Penale) Francesco Paccone, l’autista del pullman turistico coinvolto nell’incidente mortale che costò la vita a Caterina Pangrazi, travolta mentre attraversava a piedi Corso Vittorio Emanuele II il 19 luglio 2018. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Roma al termine del processo per omicidio stradale.
Di Mirko Aglianò
Secondo quanto ricostruito durante il dibattimento, l’autista si trovava alla guida del mezzo quando avvenne l’impatto con la giovane, ma le circostanze del fatto, comprese le condizioni della strada e le modalità di attraversamento, non hanno fatto emergere profili di responsabilità penale a suo carico. La decisione del giudice ha quindi escluso che l’autista abbia commesso un illecito.
“Nell’esprimere soddisfazione per un esito processuale che esclude ogni responsabilità in capo al mio assistito” ha dichiarato l’avvocato difensore Carlo Bonzano “resta, fin dall’inizio, il sentimento di profondo cordoglio per la scomparsa di una giovane ragazza, vittima di quella che si è rivelata una tragica fatalità”.
L’incidente aveva suscitato forte commozione in città e acceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza dei pedoni nelle arterie centrali di Roma, particolarmente trafficate da mezzi pubblici e turistici. La sentenza di assoluzione non cancella il dolore per la perdita, ma chiarisce il quadro giudiziario a carico del conducente. Al momento, non risultano ulteriori sviluppi investigativi collegati al caso.
Tag: autobus Last modified: Maggio 12, 2025
