Scritto da • 10:03 pm• Roma, Eventi/Spettacolo

“Becoming Led Zeppelin”: recensione del docu-film sulla band inglese

Roma (venerdì, 28 febbraio 2025) — Ieri sera c’è stata la prima proiezione nelle sale dei cinema italiani di “Becoming Led Zeppelin”, il film documentario diretto da Bernard MacMahon che esplora la formazione e i primissimi anni di vita dell’iconico gruppo rock inglese fondato da Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. La pellicola ci proietta in un cammino di circa due ore, fra immagini e video mai rilasciati prima dalla band, cercando di mettere a nudo la vivacità e l’energia del quartetto agli albori della propria leggenda.

Di Mirko Aglianò

Dopo un più che asciutto spazio per i crediti introduttivi, sulle note di Good Times Bad Times, primo brano del primo album, inizia la narrazione condita dal commento (giustamente non doppiato), dei protagonisti. C’è tanta, tantissima musica, non solo degli Zep, ma anche di coloro che per i quattro furono, a vario titolo, fonti di ispirazione. La storia parte dal principio, da quel dopoguerra che vede le quattro future rockstar avvicinarsi alla musica fin da bambini, con Page e Jones che avevano il supporto delle famiglie nel loro percorso musicale, Plant con l’opposizione dei genitori, che servirà solo a rendere ancora più forte e ostinato il carattere del front man, e Bonham che già da piccolo dimostra quell’amore per le percussioni, che saranno poi il timbro inconfondibile della band.

Già, John Bonham. Fin da principio viene annunciato che il batterista raramente rilasciava interviste, e che morì nel 1980. Zero patetismi, un lucido distacco che ha da sempre messo in mostra come gli Zep coltivino molto intimamente il ricordo dello scomparso batterista e amico. Quindi, quella che viene fatta ascoltare, con la carrellata di immagini del giovane Bonham, è più che un’intervista al giovane motore ritmico, è una perla rara, dosata con dolcezza lungo tutto l’arco narrativo del film.

La pellicola passa a mostrare quindi la giovinezza dei quattro, dove inizia a venire alla luce il carattere grintoso della band. Sfacciati e curiosi, quattro ragazzini evolvono musicalmente in musicisti che diventano sempre più bravi, sempre più maturi, e sempre più convinti che quello che avevano per le mani non era abbastanza, e che quel blues proveniente dagli Stati Uniti era la base giusta per sviluppare il proprio talento. Con marce diverse, a dir la verità: Page e Jones, che abitavano la City degli anni ’60, molto più agevolmente di Bonham e Plant, che dalla campagna inglese sembravano più essere inghiottiti che riuscire a emergere.

Ma poi l’incontro, quei fili del destino che si intrecciano fino al nodo da cui tutto si dipana. La prima prova, Train Kept A-Rollin’. “Da lì, tutto esplose”, commenta sardonico John Paul Jones. I quattro trovano, l’uno nell’altro, il pezzo mancante al puzzle. E il decollo dello Zeppelin è partito, il volo sopra l’olimpo del rock destinato a fermarsi solo con la dipartita di Bonham. Viene narrato il primo tour della band, negli States, dove il quartetto inizia a capire che non è solo l’energia e la loro convinzione a guidarli, la formula funziona, piace al pubblico. Il primo album con la Atlantic viene realizzato con la specifica di non pubblicare singoli: la volontà di Page, vero architetto dell’intelaiatura del primo capitolo, è quella di far ascoltare tutto il vinile, da un lato e dall’altro, sulle radio. I giovani americani captano, rispondono, le neonate radio FM fanno volare lo Zeppelin, e il punto di svolta nella storia del rock è scritto.

Ma una cosa che gli stessi componenti sottolineano, e che a noi oggi potrebbe sembrare assurdo, è che la madrepatria inglese li snobba. Ci vuole un intero anno di vita, di tour, di rock selvaggio e sfrenato per arrivare a quel concerto alla Royal Albert Hall che chiude la pellicola e che sancisce il trionfo anche in patria. In mezzo, tanta musica, tanti episodi che i tre superstiti raccontano ancora con tanto coinvolgimento. Un film che regala tanto ai super fan e che può schiudere un meraviglioso dietro le quinte, a chi apprezza ma non conosce a fondo i Led Zeppelin, la più grande rock band di sempre.

Condividi la notizia:
Tag: , Last modified: Febbraio 28, 2025
↑
Close