Roma (venerdì, 4 luglio 2025) — Nicolò Zaniolo pagherà una sanzione di 15 mila euro in seguito agli episodi avvenuti negli spogliatoi del Viola Park lo scorso 28 maggio, in occasione della gara del campionato Primavera tra Fiorentina e Roma. L’attaccante, ex giallorosso attualmente in forza all’Aston Villa, era stato accusato dalla Roma di aver aggredito due giovani calciatori della propria ex squadra, Almaviva e Litti, entrambi successivamente trasportati in ospedale.
Di Mirko Aglianò
L’accordo di patteggiamento è stato raggiunto con la Procura Federale, guidata da Giuseppe Chinè, prima del formale deferimento, consentendo così al giocatore di ottenere una riduzione del 50% sulla sanzione prevista. Il patteggiamento è stato sottoscritto dal calciatore, dal procuratore federale e dalla procura generale dello sport, e ora attende la ratifica finale del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, per diventare esecutivo.
Secondo quanto ricostruito, Zaniolo sarebbe entrato negli spogliatoi della squadra ospite dopo la partita, in uno stato descritto da alcuni presenti come “alterato”, dando vita a un alterco degenerato in un’aggressione fisica. L’attaccante, che ha negato ogni accusa di violenza, ha preferito non rilasciare dichiarazioni pubbliche, mentre la Roma ha fornito la propria ricostruzione dei fatti alla procura, segnalando l’episodio attraverso un esposto formale.
La vicenda ha destato scalpore per la sua gravità e per il contesto in cui si è verificata, coinvolgendo un giocatore di primo piano del calcio italiano in un episodio inusuale, soprattutto considerando che l’ambiente era quello di una partita giovanile.
Con la ratifica dell’accordo, la sanzione pecuniaria chiuderebbe sul piano sportivo il caso, senza ulteriori conseguenze disciplinari per Zaniolo. Tuttavia, l’episodio potrebbe lasciare strascichi sul piano dell’immagine e dei rapporti tra il calciatore e il suo ex club.
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