Roma (lunedì, 2 marzo 2026) — Il palcoscenico di Piazza Beniamino Gigli si trasforma idealmente nel Salone degli Specchi di Versailles per l’evento “Alla corte dei Re di Francia – Musiche reali per Versailles”. Il concerto, progetto del Ministero dell’Università e Ricerca in collaborazione con il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, propone un’antologia raffinata delle opere di Marc-Antoine Charpentier, Jean-Baptiste Lully e Jean-Philippe Rameau, figure centrali di un’epoca in cui la musica era strumento di magnificenza politica e raffinata evasione.
Di Mirko Aglianò
Sotto la guida del violinista e direttore Emmanuel Resche-Caserta, l’ensemble d’eccellenza formato dai migliori talenti dei conservatori italiani dialogherà con la voce del soprano Marie Perbost. Il programma si apre con l’iconica Ouverture del Te Deum di Charpentier, per poi immergersi nel teatro musicale di Lully con i celebri brani del Bourgeois Gentilhomme e la maestosa Passacaglia di Armide. La narrazione sonora prosegue attraverso la forza descrittiva di Marin Marais — celebre la sua “tempesta” da Alcyone — fino a toccare il culmine con l’estro visionario di Rameau. Di quest’ultimo verranno eseguite pagine tratte da capolavori come Les Indes Galantes, Platée e Les Boréades, brani che testimoniano l’evoluzione del gusto francese verso una complessità armonica e timbrica senza precedenti.
L’appuntamento rappresenta un’occasione rara per apprezzare la prassi esecutiva filologica applicata a un repertorio che richiede estrema precisione ritmica e delicatezza ornamentale. La serata promette di restituire tutta l’eleganza di un linguaggio musicale che, tra il XVII e il XVIII secolo, ha influenzato le corti di tutta Europa, confermando il Teatro dell’Opera di Roma come polo di riferimento per la riscoperta dei grandi tesori della musica antica.
Last modified: Marzo 2, 2026
