Roma (domenica, 11 gennaio 2026) — Il Teatro dell’Opera di Roma si prepara a ospitare una delle produzioni più iconiche dell’ultimo decennio: La bohème di Giacomo Puccini firmata dal regista Davide Livermore. La messinscena, nata in coproduzione con il Palau de les Arts di Valencia, approda nello spazio intimo del Teatro Costanzi dopo il successo dei precedenti allestimenti monumentali alle Terme di Caracalla e al Circo Massimo.
Di Mirko Aglianò
Il tratto distintivo di questa edizione risiede nell’uso magistrale della tecnologia digitale. Livermore, curatore anche di scene, costumi e luci, si avvale del contributo di D-Wok per integrare il videomapping nella narrazione scenica. Le superfici del teatro si trasformano così in elementi sensibili, capaci di mutare profondamente l’estetica dell’opera e di avvolgere il pubblico in un’esperienza visiva dinamica, che accompagna l’evoluzione emotiva dei protagonisti.
La direzione musicale è affidata alla bacchetta di Jader Bignamini, che torna sul podio dell’Orchestra dell’Opera di Roma per restituire la vitalità “pura e disordinata” della partitura pucciniana. Sul palco si alterneranno cast di prestigio internazionale: il ruolo di Mimì vedrà protagonista l’acclamata Carolina López Moreno, affiancata nelle repliche da Maria Agresta e Roberta Mantegna.
L’allestimento, che vede la partecipazione del Coro diretto da Ciro Visco e della Scuola di Canto Corale, debutterà mercoledì 14 gennaio alle ore 20:00, con trasmissione in diretta su Radio3 Rai. Le undici recite in programma fino al 25 gennaio rappresentano un’occasione per riscoprire il libretto di Illica e Giacosa attraverso una lente contemporanea, dove la fragilità dei sogni dei giovani bohémiens trova una nuova forza espressiva nella sintesi tra tradizione lirica e innovazione digitale.
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Last modified: Gennaio 11, 2026
