Roma (martedì, 15 luglio 2025) — Prosegue tra ostacoli e polemiche l’iter per la realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. In attesa della presentazione definitiva del progetto, prevista per l’autunno, il nodo ambientale si conferma tra i più delicati. Al centro del contenzioso, l’abbattimento di ventisei alberi funzionale all’avvio dei rilievi archeologici, che secondo i comitati di quartiere comprometterebbe un ecosistema tutelato, abitato da specie animali protette come pipistrelli e uccelli.
Di Mirko Aglianò
I residenti hanno presentato ricorso al Tar del Lazio, con un’udienza prevista per domani. Chiedono la sospensione dell’autorizzazione rilasciata dal Comune di Roma per l’inizio degli scavi, ritenendo che l’area interessata rappresenti “l’ultimo polmone verde di Pietralata”. A supporto dell’iniziativa, una relazione tecnica firmata da Flavia Sicuriello e Paolo Colangelo, ricercatori dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR. Nella nota diffusa dai comitati si legge: “Confidiamo che il Comune non si opponga a un atto dovuto per la tutela dell’ambiente. In caso contrario, siamo pronti a intraprendere ogni azione legale necessaria”.
Dall’altra parte, Roma Capitale e la società giallorossa rivendicano l’impatto positivo del progetto sul territorio. Come sottolineato dal sindaco Roberto Gualtieri, il piano prevede un’estesa riqualificazione dell’area con oltre novantamila metri quadrati di verde urbano, altri ottomila di aree attrezzate e oltre ottocento alberi che saranno piantati. Il parco sarà concepito in ottica sostenibile, con sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane e un bacino di laminazione sotto il campo da gioco per fronteggiare eventi meteorologici intensi.
L’esito del ricorso sarà decisivo per i tempi del progetto, fortemente voluto dai Friedkin e sostenuto dall’amministrazione capitolina. Ma il braccio di ferro tra esigenze urbanistiche e tutela ambientale è destinato a proseguire anche nei prossimi passaggi.
Tag: Roma, stadio Last modified: Luglio 15, 2025
