Roma (lunedì, 12 gennaio 2026) — Prosegue il piano di manutenzione straordinaria del verde storico a Villa Torlonia. La Sovrintendenza Capitolina ha comunicato che, entro la seconda metà di gennaio, verranno portati a termine gli abbattimenti degli ultimi nove alberi giudicati pericolosi. La decisione segue rigorose indagini specialistiche condotte da tecnici agronomi, che hanno inserito queste alberature nella classe di massima propensione al cedimento, rendendo l’intervento indispensabile per la tutela della pubblica incolumità.
Di Mirko Aglianò
A fronte delle rimozioni, il Dipartimento Tutela Ambientale ha programmato un massiccio piano di ripopolamento che vedrà la messa a dimora di 60 nuovi esemplari entro la metà di febbraio 2026. La selezione botanica è stata studiata per rispettare l’identità paesaggistica della villa, includendo: 17 lecci (Quercus ilex), 10 cipressi, pini d’Aleppo e pini domestici. Anche esemplari ornamentali e storici: cedri del Libano, castagni, alberi di Giuda e olivi selvatici e varietà da frutto e fioritura, tra cui 8 alberi di cachi e 6 robinie, volte a incrementare la biodiversità del parco.
In parallelo alle operazioni di rinnovo, l’Amministrazione ha disposto una sessione di verifiche tecniche supplementari su tutto il patrimonio arboreo esistente nel complesso. Tali monitoraggi si sono resi necessari alla luce dei recenti eventi meteorologici avversi, con l’obiettivo di accertare la stabilità strutturale delle piante e prevenire potenziali situazioni di rischio per i visitatori. Gli interventi sono stati tutti preventivamente autorizzati dagli organi competenti, garantendo il delicato equilibrio tra la conservazione del giardino storico e la sicurezza urbana.
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Last modified: Gennaio 12, 2026
