Roma (mercoledì, 8 aprile 2026) — Il complesso cantiere di messa in sicurezza della Torre dei Conti, nel cuore dell’area archeologica dei Fori Imperiali, volge verso la conclusione della sua fase più critica. Durante un sopralluogo congiunto con il Prefetto Lamberto Giannini e i vertici del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, il Sindaco Roberto Gualtieri ha delineato le tappe che porteranno al recupero definitivo del monumento medievale, parzialmente danneggiato lo scorso novembre.
Di Mirko Aglianò
La tabella di marcia prevede il completamento degli interventi di messa in sicurezza straordinaria entro la fine di aprile. Questa operazione, definita di eccezionale complessità ingegneristica, è stata condotta dal personale altamente qualificato dei Vigili del Fuoco, la cui perizia ha permesso di stabilizzare la struttura senza compromettere l’integrità del manufatto storico. Seguirà una fase di messa in sicurezza ordinaria, stimata fino a settembre, necessaria per predisporre il sito alla ripresa dei restauri finanziati tramite i fondi del PNRR.
Il Sindaco Gualtieri ha confermato che il progetto originario di recupero subirà necessari adattamenti tecnici per rispondere alle nuove fragilità emerse, mantenendo però l’obiettivo della piena fruibilità pubblica della torre. Parallelamente, le indagini della magistratura proseguono per accertare le cause del crollo. La collaborazione tra la Procura di Roma e l’Amministrazione ha consentito di far coesistere le esigenze investigative con la riduzione progressiva della “zona rossa”, permettendo già il rientro dei residenti nelle abitazioni limitrofe e la riapertura del centro anziani adiacente.
L’intervento sulla Torre dei Conti non rappresenta solo un’operazione di consolidamento, ma un tassello fondamentale nella più ampia strategia di valorizzazione del patrimonio dei Fori Imperiali. Restituire questo monumento alla città significa non solo riparare un danno materiale, ma confermare l’impegno verso la tutela di una stratificazione storica unica, garantendo che la sicurezza strutturale diventi il presupposto per una rinnovata accessibilità culturale e turistica.
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Last modified: Aprile 8, 2026
