Roma — Torna a Roma “Ai Confini dell’Arte”, il progetto transdisciplinare ideato da Margine Operativo, che esplora le linee di confine tra i diversi linguaggi delle arti performative contemporanee e le loro intersezioni con la vita quotidiana. L’iniziativa si propone di creare un dialogo continuo tra discipline artistiche, spazi pubblici e comunità, generando un fertile terreno di sperimentazione e confronto.
Di Mirko Aglianò
L’edizione 2025 pone al centro il tema delle processualità artistiche e delle pratiche in atto nel variegato panorama delle arti contemporanee, proponendo percorsi di formazione, approfondimento e produzione che indagano il concetto di confini / sconfinamenti. Il progetto riflette sulle relazioni e le interazioni possibili tra le arti e la città, in un continuo scambio tra creazione e territorio.
Il concetto di “confine” viene interpretato non come barriera o separazione, ma come spazio di contatto, luogo d’incontro in cui linguaggi e culture si contaminano e generano nuove traiettorie espressive. Lo sconfinare diventa così un processo di conoscenza reciproca, in cui le differenze si trasformano in occasioni di dialogo e innovazione artistica.
Giunto alla nona edizione, Ai Confini dell’Arte coinvolge e abita diversi luoghi della metropoli policentrica di Roma, tra Pigneto, Torpignattara, Quadraro e Cinecittà, confermando la vocazione del progetto a muoversi negli spazi di prossimità tra arte e vita, tra scena e città.
Promosso da Margine Operativo con il sostegno di Roma Capitale e del Dipartimento Attività Culturali, il progetto si inserisce nel panorama delle iniziative dedicate alla valorizzazione delle arti contemporanee e alla rigenerazione urbana attraverso la cultura.
Il programma completo e aggiornato è disponibile sul portale culture.roma.it.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi
Last modified: Ottobre 30, 2025
