Roma (venerdì, 22 agosto 2025) — Proseguono le indagini sul traffico di stupefacenti all’interno dello stadio Olimpico. La Squadra mobile di Roma ha arrestato altri due esponenti del “Gruppo Quadraro”, formazione ultrà nata dalle ceneri degli storici Fedayn, accusati di aver gestito attività di spaccio di cocaina nei corridoi della Curva Sud romanista.
Di Mirko Aglianò
L’operazione rientra nell’inchiesta avviata nei mesi scorsi, che ha già portato all’arresto di sei tifosi legati allo stesso gruppo. Con i due nuovi fermi, sale dunque a otto il numero complessivo di ultrà finiti in carcere nell’ambito di questo procedimento.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra gennaio e aprile di quest’anno sarebbero stati registrati numerosi episodi di cessione di dosi di cocaina durante le partite casalinghe della Roma. La sostanza veniva introdotta all’interno dell’impianto sportivo e poi distribuita tra i frequentatori del settore. La polizia ha documentato diverse transazioni attraverso appostamenti e attività di sorveglianza, riuscendo a ricostruire la rete di spaccio che operava regolarmente nelle aree interne della Curva Sud.
L’inchiesta mette nuovamente in luce il legame tra frange estreme del tifo organizzato e attività illecite. Il “Gruppo Quadraro” è uno dei principali collettivi che anima la curva giallorossa, subentrato negli ultimi anni dopo lo scioglimento di alcuni storici sodalizi. Le autorità sottolineano come l’attività investigativa non riguardi la totalità dei tifosi, ma un nucleo ristretto di soggetti che avrebbe sfruttato la cornice delle partite per portare avanti attività di spaccio.
Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabili e chiarire i canali attraverso cui la droga veniva introdotta all’interno dello stadio.
Immagine concessa con licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons
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