Roma (giovedì, 22 gennaio 2026) — A due anni dalla sua storica istituzione, il Consiglio del Cibo di Roma rinnova la propria composizione, confermandosi come una delle esperienze di partecipazione democratica più rilevanti a livello internazionale nel settore delle politiche alimentari urbane. Il nuovo organico conta 200 iscritti, segnando un netto incremento rispetto ai 151 componenti del primo biennio. Tra le realtà coinvolte figurano poli universitari, sindacati, gestori dei mercati rionali, reti di impresa e gruppi di acquisto solidale (GAS), a testimonianza di una trasversalità che unisce produzione, ricerca e consumo.
Di Mirko Aglianò
L’Assessora all’Agricoltura e Ambiente, Sabrina Alfonsi, ha sottolineato come il rafforzamento numerico del Consiglio sia la diretta conseguenza di un percorso che vede la società civile collaborare attivamente con l’Amministrazione. Il lavoro finora svolto si è concentrato su pilastri fondamentali quali il miglioramento delle mense scolastiche e il contrasto alla povertà alimentare. La prossima tappa cruciale è fissata per il 4 febbraio, quando il Consiglio si riunirà per eleggere il successore del presidente uscente, Fabio Ciconte.
Il consolidamento di questa istituzione mira a integrare le strategie capitoline con quelle della Città Metropolitana per valorizzare le filiere di prossimità. Secondo Giammarco Palmieri, presidente della commissione Ambiente, la crescita delle adesioni trasforma Roma in un laboratorio globale di food policy. L’obiettivo finale della consiliatura resta la presentazione di un Piano del Cibo organico: uno strumento strategico per assicurare prodotti di qualità a km zero, sostenere le aziende agricole del territorio e garantire l’accesso a un’alimentazione sana come diritto universale per tutti i residenti della Capitale.
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Last modified: Gennaio 22, 2026
