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Roma, scontri tra manifestanti e polizia durante la protesta contro il Ddl Sicurezza

Roma (lunedì, 26 maggio 2025) — Tensioni e scontri si sono verificati nel pomeriggio nel centro di Roma durante la manifestazione indetta dalla rete “No Ddl Sicurezza – A pieno regime”. La protesta, preavvisata in forma statica a piazza Barberini, è rapidamente degenerata quando i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco delle forze dell’ordine su via del Tritone, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere piazza Montecitorio, dove era in discussione il decreto sicurezza.

Di Mirko Aglianò

Il tentativo di sfondamento è stato respinto dalla polizia in assetto antisommossa, che ha utilizzato scudi e manganelli per contenere l’avanzata dei manifestanti, alcuni dei quali armati di bastoni e protetti da pannelli. I partecipanti, diverse centinaia, hanno successivamente annunciato nuovi tentativi di avanzata.

Tra i feriti figura Luca Blasi, assessore alla Cultura e Politiche abitative del III Municipio di Roma, che ha denunciato di essere stato colpito al volto da agenti di polizia mentre tentava di mediare tra i due fronti. Blasi è stato trasportato all’ospedale Santo Spirito per accertamenti. Numerosi esponenti della sinistra, tra cui rappresentanti di Europa Verde e Sinistra Italiana, hanno espresso solidarietà, definendo inaccettabile l’uso della forza contro chi tentava di calmare gli animi.

Di diverso tenore le reazioni politiche da parte della maggioranza di governo. Secondo Augusta Montaruli e Galeazzo Bignami, esponenti di Fratelli d’Italia, gli scontri confermano l’urgenza del decreto, volto a contrastare azioni violente che, a loro giudizio, vanno oltre la legittima protesta e minano la sicurezza pubblica.

Critiche dure arrivano invece da Rifondazione Comunista, che accusa il governo Meloni di alimentare deliberatamente tensioni sociali e di avviare una pericolosa deriva autoritaria. Giovanni Barbera ha parlato di un “disegno politico” mirato a reprimere il dissenso attraverso misure liberticide e il rafforzamento dei poteri repressivi dello Stato.

La manifestazione ha riportato al centro del dibattito politico la natura e le implicazioni del decreto sicurezza, la gestione dell’ordine pubblico e lo spazio garantito alla protesta democratica.

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Tag: Last modified: Maggio 26, 2025
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