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Roma, ragazzo autistico senza scuola: la madre lancia l’appello alle istituzioni

Roma (giovedì, 28 agosto 2025) — A due settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico, per Loris (nome di fantasia) non c’è ancora una scuola pronta ad accoglierlo. Sua madre da mesi cerca un istituto disponibile, ma finora ha ricevuto solo risposte negative. “Possibile che in tutta Roma non ci sia posto per lui”, si domanda con rassegnazione.

Di Mirko Aglianò

La storia di Loris, 17 anni, ci viene raccontata dalla penna di Clarida Salvatori del Corriere. Loris rientra nello spettro autistico lieve e la sua storia era già emersa lo scorso marzo, quando le prime difficoltà nel percorso formativo avevano attirato l’attenzione dei media. Inizialmente iscritto all’Itis Pascal del Labaro, era stato inserito in un’aula separata, definita “speciale”, dove trascorreva il tempo svolgendo attività marginali. Poco dopo, sono emerse segnalazioni di presunti problemi comportamentali, mai registrati in precedenza.

Il successivo trasferimento all’istituto professionale Stendhal, sulla Cassia, non ha migliorato la situazione: “Veniva lasciato per ore all’ingresso a guardare gli autobus o a giocare con il cellulare di un collaboratore”, racconta la madre. Di fronte a tali condizioni, il genitore si è trovato costretto a prendere la difficile scelta di non mandare più a scuola il figlio. Le numerose assenze hanno portato alla bocciatura: Loris dovrà ripetere il secondo anno delle superiori, ma ancora non si sa dove.

Le richieste di iscrizione presentate in altre scuole – tra cui il liceo artistico Bramante e un istituto agrario – hanno avuto lo stesso esito: nessun posto disponibile. “Non può restare un anno a casa, isolato. Sarebbe un danno enorme per la sua crescita”, sottolinea la madre.

Le speranze ora sono riposte nelle istituzioni. L’Ufficio scolastico regionale ha avviato un’indagine sulle due scuole già frequentate dal ragazzo e resta in contatto con la famiglia. Anche Comune di Roma e Regione Lazio sono stati sollecitati. “Nonostante l’obbligo scolastico termini a sedici anni – conclude la mamma – Loris ha comunque il diritto allo studio. Un diritto che deve essere garantito”.

La vicenda evidenzia ancora una volta le criticità del sistema scolastico nell’accoglienza degli studenti con disabilità, tema che resta aperto a pochi giorni dalla riapertura delle classi.

Immagine concessa con licenza CC BY-SA 3.0, fonte confprofessioni.eu

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Tag: , , , Last modified: Agosto 28, 2025
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