Roma (giovedì, 26 marzo 2026) — La Città Metropolitana di Roma ha ospitato questa mattina la presentazione del progetto “POLIS – Casa dei servizi di cittadinanza digitale”, un piano strategico da 1,2 miliardi di euro volto a trasformare capillarmente gli uffici postali dei comuni con meno di 15.000 abitanti. L’iniziativa, finanziata per 800 milioni dal PNRR e per 400 milioni da Poste Italiane, mira a contrastare la desertificazione dei servizi nei centri minori, trasformando i presidi territoriali in sportelli unici della Pubblica Amministrazione.
Di Mirko Aglianò
All’incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci dell’hinterland romano, i vertici di Poste Italiane hanno illustrato lo stato di avanzamento di un’opera che coinvolgerà 324 centri nel Lazio e circa 7.000 uffici in tutta Italia. Ad oggi, il progetto è completo all’82%, con 77 comuni dell’area metropolitana dove i lavori sono già conclusi, a partire dal centro pilota di Campagnano di Roma. L’obiettivo è convertire l’ufficio postale in un punto di accesso fisico a una molteplicità di funzioni: dal rinnovo del passaporto alla richiesta di certificati pensionistici, ISEE e casellario giudiziario.
Oltre alla digitalizzazione, POLIS punta sulla sostenibilità e la condivisione degli spazi. Laddove possibile, le strutture saranno dotate di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, totem multifunzione e aree di co-working, queste ultime previste in centri strategici come Civitavecchia, Fiumicino e Velletri. Emiliano Minnucci, Capo Segreteria del Sindaco metropolitano, ha evidenziato come l’investimento rappresenti una controtendenza necessaria rispetto all’abbandono dei piccoli centri da parte dei grandi gruppi bancari, esercitando un reale principio di sussidiarietà.
Il Vicesindaco metropolitano Pierluigi Sanna ha concluso sottolineando il valore sociale dell’operazione: in un’epoca di svuotamento dei servizi di welfare, Poste Italiane si propone come “nuova casa del cittadino”. La sinergia tra Città Metropolitana e Poste Italiane punta così a superare il digital divide e lo spopolamento, garantendo che anche le comunità periferiche possano beneficiare di un’innovazione tecnologica che semplifichi concretamente la vita quotidiana dei residenti.
Immagine di proprietà del sito istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi
Last modified: Marzo 26, 2026
