Scritto da 3:57 pm Roma, Attualità

Roma, presentata in Campidoglio la Relazione della Garante dei detenuti

Roma (lunedì, 6 luglio 2026) — Questa mattina, nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio, la Garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Valentina Calderone, ha esposto la Relazione Annuale relativa all’anno precedente. Il documento traccia un bilancio ispettivo che evidenzia il radicamento di criticità strutturali all’interno degli istituti penitenziari romani, soffermandosi sul fenomeno del sovraffollamento, sulle barriere d’accesso all’assistenza sanitaria e sul sensibile incremento degli eventi critici e dei tentativi di suicidio.

Di Mirko Aglianò

Alla presentazione è intervenuto il Sindaco Roberto Gualtieri, il quale ha quantificato in 5.028 gli eventi critici registrati, un dato triplicato rispetto alla rilevazione precedente, accompagnato dal raddoppio dei tentativi di autolesionismo e suicidio. Il primo cittadino ha evidenziato come l’emergenza climatica estiva acuisca l’invivibilità delle celle. Pur valutando positivamente lo stanziamento governativo di 750 milioni di euro per diecimila nuovi posti detentivi, Gualtieri ha denunciato il fallimento di oltre la metà delle visite mediche specialistiche esterne programmate per i detenuti romani, dovuto alla carenza di personale di scorta della Polizia Penitenziaria.

La Garante Calderone ha corroborato l’analisi fornendo i dati sul deficit d’organico: presso la Casa Circondariale di Rebibbia Nuovo Complesso risultano in servizio 434 agenti a fronte delle 940 unità previste. Difficoltà analoghe si registrano all’Istituto penale per minorenni di Casal del Marmo. La relazione include inoltre un focus sul Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Ponte Galeria, evidenziando che a fronte di 1.203 ingressi, i rimpatri effettivi si sono attestati al 13,7%, mentre oltre il 60% delle dimissioni è dipeso dalla mancata convalida del trattenimento da parte della magistratura. A fronte di tali dinamiche, l’amministrazione ha rammentato l’implementazione di tutele mirate, quali i protocolli formativi con il PRAP, il potenziamento dei servizi per le detenute madri della Casa di Leda e l’inaugurazione dello spazio per gli incontri familiari “Abbracci in Libertà” a Rebibbia.

Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi

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Last modified: Luglio 6, 2026
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