Roma (domenica, 17 agosto 2025) — Un passo avanti per le case famiglia di Roma: la giunta capitolina ha approvato una delibera che prevede l’aumento delle rette destinate all’accoglienza di minori e di nuclei mamma-bambino, oltre all’introduzione di un nuovo sistema di monitoraggio per garantire servizi sempre più adeguati.
di Monia Settimi
La misura, entrata in vigore dal 1° agosto, aggiorna finalmente tariffe rimaste ferme per anni. In concreto, la retta per i minori sale da 100 a 114 euro al giorno per persona, mentre per le madri con bambini piccoli si passa da 83 a 94,62 euro. Un incremento richiesto da tempo dai gestori delle strutture, che avevano più volte segnalato le difficoltà nel mantenere gli standard previsti con costi ormai fuori controllo.
Per sostenere questo adeguamento è stato previsto, in sede di variazione di bilancio, uno stanziamento di 2,5 milioni di euro, che si aggiunge agli interventi già messi in campo per le case famiglia dedicate alle persone con disabilità e per l’assistenza domiciliare.
Accanto all’aumento delle rette, la delibera introduce un sistema di monitoraggio periodico, affidato all’Unità organizzativa Protezione minori del Dipartimento Politiche sociali, in collaborazione con municipi e organismi accreditati. L’obiettivo è duplice: garantire standard qualitativi costanti e controllare in itinere la spesa, così da programmare con maggiore precisione le risorse future.
Oggi le case famiglia della Capitale accolgono circa mille bambini e ragazzi e oltre 150 mamme con figli, spesso in situazioni di fragilità estrema. Proprio lo scorso aprile, diverse associazioni avevano scritto al sindaco Roberto Gualtieri, denunciando una crisi finanziaria resa più grave dal nuovo contratto collettivo delle cooperative sociali e dal mancato adeguamento delle rette.
Con questa decisione, il Campidoglio risponde a una richiesta urgente e prova a garantire un futuro più solido a chi, in città, vive nelle condizioni di maggiore vulnerabilità.
Last modified: Agosto 17, 2025
