Roma (lunedì, 6 ottobre 2025) — Prosegue l’ondata di occupazioni nelle scuole della Capitale. Dopo il Rossellini, il Cavour e il Socrate, nella mattinata di lunedì 6 ottobre anche il liceo Tullio Levi Civita al Pigneto è stato occupato dagli studenti.
Di Mirko Aglianò
Se ne apprendono i dettagli dall’articolo odierno de Il Corriere della Sera. L’iniziativa, spiegano i collettivi dell’organizzazione studentesca Osa, arriva “dopo il grande sciopero e le mobilitazioni della scorsa settimana”. Gli studenti chiedono al Governo di “rompere gli accordi con lo Stato di Israele” e di destinare le risorse pubbliche “non alla guerra ma all’istruzione”.
La protesta si inserisce nel più ampio contesto delle mobilitazioni pro Palestina e pro Flotilla che, da fine settembre, hanno coinvolto Roma con presidi e cortei, culminati sabato scorso in scontri tra un gruppo di antagonisti e le forze dell’ordine nel quartiere Esquilino.
In un comunicato, l’Osa parla di “uno tsunami di occupazioni studentesche” che riguarda diverse città italiane, da Roma a Torino e Genova. Le occupazioni, definite “anomale” dagli stessi organizzatori, uniscono temi interni al mondo della scuola – come i nuovi programmi scolastici, la riforma dei tecnici e professionali e il voto in condotta – a rivendicazioni politiche di solidarietà con la Palestina e di critica al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
“Gli studenti – si legge ancora nella nota – si mettono a disposizione del movimento per la Palestina e dei lavoratori, protagonisti delle mobilitazioni di queste settimane. Non siamo noi a liberare la Palestina, è la Palestina che ha liberato noi”.
Nella stessa mattinata, un gruppo di manifestanti si è riunito in sit-in davanti alla cittadella giudiziaria di Roma per esprimere solidarietà ai due arrestati durante il corteo di sabato. Entrambi compariranno davanti al giudice per la convalida dell’arresto con l’accusa di violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
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Last modified: Ottobre 6, 2025
