Roma (lunedì, 6 luglio 2026) — Presso l’Ospedale Sandro Pertini è stato ufficialmente inaugurato il nuovo reparto di Medicina d’Urgenza, realizzato attraverso il piano di investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il rafforzamento della rete ospedaliera. La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del Direttore Generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, e del Presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti.
Di Mirko Aglianò
La nuova struttura sanitaria, situata al piano terra della Palazzina A del complesso ospedaliero, si sviluppa su una superficie complessiva di circa 560 metri quadrati e mette a disposizione venti posti letto dedicati alla Terapia Sub-Intensiva. L’intervento ha comportato la riqualificazione integrale dei locali preesistenti, i quali sono stati dotati di moderne tecnologie cliniche per il trattamento di pazienti che necessitano di monitoraggio continuo, assistenza ad alta intensità e supporto ventilatorio non invasivo. Sotto il profilo tecnico, i posti letto dispongono di sistemi di chiamata con fonia, travi testa letto, gas medicali e una postazione infermieristica centrale per il controllo simultaneo dei parametri vitali, integrata da impianti di filtrazione dell’aria HEPA per il mantenimento degli standard microbiologici.
Il programma di ristrutturazione ha interessato anche la Palazzina C, sottoposta a interventi di adeguamento antisismico finanziati sempre tramite i fondi comunitari. L’edificio, che ha ospitato gli interventi istituzionali presso l’Aula Egidio Sesti, è destinato a trasformarsi nel nuovo polo formativo di riferimento per l’area nord della ASL Roma 2.
Il Direttore Generale Francesco Amato ha sottolineato come l’attivazione di questi venti posti letto rappresenti un tassello fondamentale nella programmazione della rete ospedaliera regionale delle acuzie e dell’emergenza-urgenza. Amato ha inoltre evidenziato che la prossima sfida gestionale risiederà nella progressiva integrazione tra le strutture ospedaliere, le nuove Case della Comunità e l’assistenza domiciliare.
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Last modified: Luglio 6, 2026
