Roma (mercoledì, 28 gennaio 2026) — La rigenerazione urbana dell’ex Mattatoio di Testaccio segna un punto di svolta fondamentale con l’inaugurazione ufficiale del Centro Pubblico per la Fotografia. L’apertura, prevista per domani alle ore 11, inserisce un tassello vitale nel più ampio progetto della Nuova Città delle Arti, promosso da Roma Capitale e dalla Fondazione Mattatoio. Presentato l’8 gennaio dal Sindaco Roberto Gualtieri, lo spazio si candida a diventare un riferimento internazionale per la cultura visiva, grazie a una programmazione che unisce la storicità dei grandi maestri alle sperimentazioni del presente.
Di Mirko Aglianò
Il debutto è affidato a una retrospettiva di rilievo mondiale: “Irving Penn Photographs 1939 – 2007”. La mostra espone i capolavori provenienti dalla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, curata da Pascal Hoël, Frédérique Dolivet e Alessandra Mauro. Un appuntamento cruciale per l’approfondimento della tecnica di Penn è previsto per il 30 aprile, quando Vasilios Zatse, vicedirettore della fondazione dedicata all’artista, dialogherà con il pubblico sul metodo di lavoro e sulla celebre estetica dello studio del fotografo statunitense.
Accanto ai giganti del passato, il Centro dedica ampio spazio alla ricerca attuale. La mostra di Silvia Camporesi, “C’è un tempo e un luogo”, curata da Federica Muzzarelli, esplora il paesaggio italiano, mentre lo spazio Campo Visivo ospita la collettiva “Corpi reali, corpi immaginati”. Quest’ultima indaga i temi dell’identità e dell’appartenenza attraverso la curatela di Daria Scolamacchia. Organizzate da Civita Mostre e Musei con Urban Vision come partner tecnico, le esposizioni saranno aperte al pubblico dal 30 gennaio al 29 giugno 2026, trasformando Testaccio in una delle destinazioni artistiche più dinamiche della stagione europea.
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Last modified: Gennaio 28, 2026
