Roma (lunedì, 23 febbraio 2026) — Il modello di intervento strutturale per l’occupazione denominato “Territori a Disoccupazione Zero” si prepara a una nuova fase operativa. Martedì 4 marzo, il quartiere di Corviale ospiterà la presentazione pubblica di questo progetto che mira a trasformare radicalmente il mercato del lavoro nelle aree urbane più fragili. Il piano si basa su una metodologia partecipativa che ha già visto il coinvolgimento dell’Università La Sapienza di Roma in una fase preliminare di ascolto e coprogettazione con le associazioni e i comitati di quartiere.
Di Mirko Aglianò
L’obiettivo principale dell’incontro è la formalizzazione di una rete territoriale permanente tra soggetti produttivi e formativi. Il progetto intende intercettare specifiche categorie di cittadini spesso ai margini dei circuiti lavorativi tradizionali: donne in condizioni di vulnerabilità, giovani NEET, disoccupati di lunga durata e lavoratori over 55. In questo contesto, il Centro di Orientamento al Lavoro (COL) svolgerà un ruolo centrale, fornendo consulenza e accompagnamento individuale per agevolare l’inserimento o il reinserimento professionale.
Come sottolineato dall’Assessora Claudia Pratelli, l’ambizione di Roma Capitale è quella di utilizzare i fondi PNRR non solo per la riqualificazione fisica degli spazi, ma per generare un’emancipazione reale attraverso il lavoro inteso come diritto. L’alleanza tra il Municipio XI e le energie sociali del territorio rappresenta il motore di questa strategia “dal basso”, che punta a colmare il divario occupazionale partendo dalle potenzialità inespresse delle periferie. La partecipazione attiva dei cittadini e delle imprese locali sarà fondamentale per garantire la sostenibilità di un modello che mira a rendere Corviale un polo di inclusione e crescita economica duratura.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Febbraio 23, 2026
