Scritto da 8:41 pm Roma, Eventi/Spettacolo

Roma, il genio di Offenbach rivive al Teatro dell’Opera con i talenti di “Fabbrica”

Roma (venerdì, 16 gennaio 2026) — Jacques Offenbach torna a essere protagonista della scena lirica romana con il progetto “Fabbrica Offenbach”, in programma il 22 e 23 gennaio al Teatro Nazionale. L’iniziativa, curata dal Teatro dell’Opera di Roma, propone due titoli raramente eseguiti: Un mari à la porte e La Chatte métamorphosée en femme. La produzione si inserisce nel percorso di Fabbrica – Young Artist Program, il programma di alto perfezionamento sostenuto da Banca del Fucino che, dal 2016, forma le nuove leve dell’opera, dai cantanti ai lighting designer.

Di Mirko Aglianò

L’operetta Un mari à la porte (1859) è un esempio magistrale di ritmo vaudeville, centrato sulle peripezie di un compositore che irrompe casualmente nella camera di una sposa durante la prima notte di nozze, innescando una serie di equivoci e gelosie. Altrettanto raffinata è La Chatte métamorphosée en femme (1858), ispirata alle favole di Esopo e La Fontaine. In questo lavoro “fantastico”, il protagonista Guido vede la propria gatta trasformarsi in donna, dando vita a un paradosso comico dove l’elemento fiabesco si fonde con la satira sociale tipica del Secondo Impero francese.

L’allestimento, firmato dalla regista Kamila Straszynska, si avvale di una versione musicale per due pianoforti curata da Giorgio Gori ed eseguita dai maestri collaboratori della quinta edizione del programma. L’intero team creativo — dalle scene di Sofia Sciamanna ai costumi di Virginia Blini — è composto dagli allievi di “Fabbrica”, offrendo ai giovani artisti una prestigiosa vetrina istituzionale. Il ritorno di Offenbach, assente dai cartelloni dell’Opera dal 1995, rappresenta un’occasione per riscoprire la leggerezza colta e la precisione teatrale di un autore fondamentale per la storia del teatro musicale europeo.

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Last modified: Gennaio 16, 2026
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