Roma (domenica, 27 luglio 2025) — Sono stati rimossi ieri, sabato, su disposizione degli uffici del Campidoglio, i manifesti affissi dalla Lega per promuovere il decreto Sicurezza, approvato di recente dal governo. Le affissioni, apparse a Roma nei giorni scorsi, contenevano immagini generate con l’intelligenza artificiale e frasi d’impatto a sostegno delle nuove misure.
Di Mirko Aglianò
Tre i soggetti principali: il primo, con la scritta ‘Occupi una strada a chi lavora? Finisci in galera’, ritraeva attivisti bloccati dalle forze dell’ordine. Un secondo manifesto recitava: ‘Scippi in metro? Ora finisci in galera senza scuse’. Il terzo, più discusso, riportava la frase ‘Occupi una casa? Ti buttiamo fuori in 24 ore’, accanto a figure con connotazioni etniche e culturali riconoscibili, tra cui una persona nera, una donna rom e un uomo con i rasta.
Nei giorni precedenti, alcuni manifesti erano stati oggetto di contestazioni da parte di attivisti, che li avevano imbrattati con vernice. Sui social il leader della Lega Matteo Salvini aveva replicato parlando di “stupidità” e difendendo la campagna. La rimozione è stata disposta dal dipartimento Attività produttive in applicazione dell’art. 12-bis del Regolamento comunale in materia di pubblicità, che vieta contenuti lesivi della dignità e contenenti stereotipi legati all’etnia.
La Lega ha parlato di censura e di “bavaglio ideologico”, annunciando azioni legali e una nuova campagna di affissioni in tutta Italia. Il partito ha ribadito che si tratta di esercizio della libertà di espressione e ha annunciato la produzione di materiale promozionale, incluse magliette a tema.
Il Comune ha chiarito che si è trattato di un atto tecnico, avviato a seguito di esposti da parte di cittadini, e ha ricordato la possibilità di ricorso al Tar. Non è la prima volta che affissioni della Lega vengono contestate o rimosse: in passato episodi simili hanno riguardato anche l’utilizzo non autorizzato di immagini o contenuti giudicati discriminatori.
Last modified: Luglio 27, 2025
