Scritto da 4:55 pm Roma, Attualità

Roma, il 10 maggio lo sport in campo contro la violenza sulle donne con l’iniziativa “Sei Brava”

Roma (martedì, 5 maggio 2026) — È stata presentata oggi in Campidoglio la seconda edizione di “SEI BRAVA – Tutti in campo contro la violenza sulle donne”, l’iniziativa ideata dalla Polisportiva Achillea 2002 per promuovere il cambiamento culturale attraverso i valori della pratica sportiva. La manifestazione, che gode del patrocinio dell’Assemblea Capitolina, del CONI Lazio e della Lega Nazionale Dilettanti, si terrà domenica 10 maggio in coincidenza con la Festa della Mamma.

Di Mirko Aglianò

La Sala del Carroccio ha ospitato i protagonisti di un progetto che unisce istituzioni, attivismo sociale e mondo del calcio. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato la Presidente Svetlana Celli e il promotore Paolo Luzi, è stato ribadito come il rettangolo di gioco possa trasformarsi in un formidabile strumento educativo per le giovani generazioni. La lotta alla violenza di genere, nelle parole dei relatori, necessita di una rete solida che parta dai territori per arrivare alle famiglie, educando al rispetto reciproco e all’abbattimento degli stereotipi sin dall’infanzia.

Il programma della giornata prevede sessioni tecniche e momenti di confronto guidati dagli allenatori della Polisportiva, mirati a favorire l’inclusione e la crescita personale delle partecipanti. L’evento culminante sarà la sfida amichevole delle ore 15:20, che vedrà contrapposte una rappresentativa della AS Roma Femminile e una formazione maschile dell’Achillea 2002. Questo confronto simbolico intende dimostrare, attraverso il linguaggio universale dello sport, che la parità e il merito sono i veri pilastri di una comunità moderna e consapevole.

Oltre alle autorità cittadine, la presentazione ha visto il contributo di figure di rilievo come Alessandra Kustermann e Alessia Pieretti, sottolineando la trasversalità di un impegno che abbraccia la salute, la sicurezza e il diritto allo sport. “Sei Brava” non si configura dunque solo come un appuntamento agonistico, ma come un atto di responsabilità collettiva volto a trasformare l’energia della competizione in un messaggio di libertà e solidarietà per tutte le donne.

Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi

Condividi la notizia:
Last modified: Maggio 5, 2026
Close