Roma (giovedì, 17 aprile 2025) — Un grave caso di smaltimento illecito di rifiuti è stato scoperto nel quartiere Esquilino di Roma, dove una ristoratrice di cinquanta anni, di nazionalità cinese, gettava sistematicamente gli scarti della cucina del proprio locale nei tombini di un condominio adiacente. Le condotte fognarie del palazzo, collegate a quelle del ristorante, erano da anni soggette a intasamenti frequenti e costosi interventi di manutenzione, finché le indagini della Polizia Locale non hanno fatto luce sull’origine del problema.
Di Mirko Aglianò
L’intervento è stato condotto dal Nucleo Ambiente e Decoro (NAD) della Polizia Locale, attivato a seguito delle segnalazioni dei condomini, esasperati dai continui disagi e dai risultati delle ultime operazioni di spurgo. Grazie a video-ispezioni, tracciamenti idraulici e test colorimetrici, gli agenti sono riusciti a individuare con precisione la provenienza degli sversamenti.
Secondo quanto riportato nei verbali, la donna “era dedita a sversare ripetutamente rifiuti oleosi, grassi di origine vegetale e animale nelle condotte fognarie del condominio, collegate con le cucine del ristorante”. Le sostanze accumulate nel tempo avevano creato gravi ostruzioni, determinando la necessità di ripetuti interventi straordinari.
La ristoratrice è stata denunciata per smaltimento illecito di rifiuti e violazioni delle normative ambientali. Le indagini hanno inoltre rivelato che l’illecito comportamento era motivato dalla volontà di eludere i costi previsti per lo smaltimento regolare degli scarti, che avrebbe dovuto effettuare tramite consorzi autorizzati, come il CONOE per oli e grassi esausti.
Nel corso dei controlli, gli agenti hanno anche riscontrato gravi carenze igienico-sanitarie all’interno del locale. È quindi intervenuta la ASL di competenza, che ha disposto l’immediata chiusura dell’attività fino al completo ripristino delle condizioni di sicurezza e igiene richieste dalla normativa vigente.
Tag: tombino Last modified: Aprile 17, 2025
